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Tempi di attesa per l’accesso alla ricarica elettrica in autostrada: il Governo li vuole ridurre

Normativa tutta nuova per lo sviluppo della mobilità pulita

ricarica

Da dove passa il boom dell’auto elettrica? Occorre che i prezzi delle vetture a batteria scendano; al contempo, serve una maggiore autonomia; abbinata a un numero più alto di colonnine, ovunque. Ecco perché il Governo li vuole ridurre i tempi di attesa per l’accesso alla ricarica elettrica in autostrada. Vuole portarli al livello benzina e diesel: si arriva in area di servizio, un’occhiata alla pompa libera, dopodiché il pieno di carburante o di elettricità. Il secondo ovviamente, anche se la ricarica è super veloce, richiede un’attesa più lunga, almeno per ora.

Tempi di attesa per l’accesso alla ricarica elettrica in autostrada: quale regola

La norma è arrivata tramite emendamento al disegno legge Bilancio 2021, ora legge. Come già anticipato da ClubAlfa.

Obiettivo: decarbonizzare i trasporti e facilitare la diffusione della mobilità elettrica. Come? Le concessionarie autostradali provvedono a dotare le tratte di propria competenza di punti di ricarica di potenza elevata. Risultato: per gli utilizzatori tempi di attesa per l’accesso al servizio non superiori a quelli offerti agli utilizzatori di veicoli a combustione interna.

Stazioni di ricarica: attenzione alle tempistiche e al numero

Occhio però perché ci sono altri passaggi.

Entro 60 giorni, le concessionarie pubblicano le caratteristiche tecniche minime delle soluzioni per la ricarica di veicoli elettrici da installare sulle tratte di propria competenza.

Entro 180 giorni non provvedono a dotarsi di un numero adeguato di punti di ricarica? Allora consentono a chiunque ne faccia richiesta di candidarsi alla installazione delle infrastrutture all’interno delle tratte di propria competenza. Ovviamente, ci sarà la selezione dell’operatore sulla base dell’offerta. E della qualità del lavoro promesso.

Dopodiché, come in città, servirà controllare con assiduità che le colonnine funzionino, e che l’elettricità venga erogata alla massima velocità possibile.

Ma ogni quanti km dovrà esserci una colonnina di ricarica? Perché più stazioni di energia pulita ci saranno, minore l’ansia da autonomia, e più probabile il boom elettrico. Sulla vettura a pila non solo in città, ma comodamente anche in autostrada: questa sì che sarebbe una rivoluzione.

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