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FCA: ancora cassa integrazione a gennaio per Mirafiori e Grugliasco

Altre pessime notizie per gli stabilimenti italiani di FCA

Anche il mese di gennaio sarà un periodo difficile per il “Polo del Lusso” che comprende gli stabilimenti di Grugliasco e Mirafiori dove vengono prodotte le Maserati Quattroporte e Ghibli, il SUV Levante e l’Alfa Romeo MiTo. In queste ore, infatti, FCA ha annunciato il ritorno della cassa integrazione per i due siti di produzione sul finire del mese di gennaio. Ricordiamo che già a dicembre i due stabilimenti hanno registrato diversi stop produttivi. 

Per quanto riguarda i quasi 1.700 dipendenti di Grugliasco, oltre alla cassa integrazione già annunciata in programma dall’8 al 12 gennaio, si aggiunge una nuova settimana di stop che va dal 26 gennaio sino al successivo 2 febbraio. Per le presse di Mirafiori, invece, oltre al periodo 8-12 gennaio, anche in questo caso annunciato in precedenza, sarà cassa integrazione il 25 ed il 26 gennaio e i primi due giorni di febbraio. 

Ecco quanto dichiarato da Federico Bellono, segretario generale della Fiom di Torino, in merito a questo crescente ricorso alla cassa integrazione per il Polo del Lusso torinese “La frenata produttiva comincia a essere davvero pesante, innanzitutto per il reddito dei lavoratori, e non è più rinviabile un confronto con l’azienda sulle prospettive degli stabilimenti italiani di FCA, a partire da quelli torinesi”.  

Ricordiamo che FCA, da molti mesi oramai, non ha rilasciato alcun dettaglio in merito alle strategie future per gli stabilimenti italiani del gruppo. Come abbiamo sottolineato in più occasioni, l’unico appuntamento in calendario è rappresentato dall’annuncio del prossimo piano industriale che verrà reso pubblico entro la fine del primo trimestre del prossimo anno. 

E’ chiara la necessità di avviare la produzione di nuovi modelli. La Ghibli e la Quatroporte, ad esempio, non sono in grado, da sole, di colmare le capacità produttive di Grugliasco. Nei primi mesi del 2018, quindi, il ricorso alla cassa integrazione potrebbe essere una costante per i siti di produzione torinese e per altri stabilimenti di FCA, come ad esempio Melfi. Ulteriori dettagli in merito alle future strategie del gruppo italo-americano dovrebbero emergere nel corso delle prossime settimane.