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Frederic Vasseur pone qualche dubbio sui rapporti tra Alfa Romeo Racing e Ferrari

Il team principal del team italo elvetico ha espresso qualche perplessità sul futuro della collaborazione con la Scuderia

Vasseur Binotto

Sembra che i rapporti tra l’Alfa Romeo Racing e la Ferrari siano più tesi ultimamente. A fornire questa impressione è il team principal del team italo elvetico, Frederic Vasseur. Di certo gli scarsissimi risultati ottenuti durante la stagione attuale, se paragonati ai buoni riscontri dello scorso anno, pesano sulle parole espresse dall’ingegnere francese che gestisce il team nel Mondiale di Formula 1.

Col passaggio di Simone Resta in Haas e il conseguente approdo di Mick Schumacher nel medesimo team, Frederic Vasseur comincia a vedere qualcosa di poco chiaro. In ogni caso il legame con la Scuderia è stato definito comunque solido diverse volte, ma Vasseur ha spesso rimarcato una concreta indipendenza della stessa Alfa Romeo Racing. La situazione è quindi particolare e difficilmente pronosticabile. I dubbi montano e agli svizzeri di Blick, Vasseur ha ammesso che “su Simone Resta la domanda è difficile. Posso rispondere dicendo che a volte ci sono cose strane nella vita. Siamo legati alla Ferrari fino alla fine del 2021, poi dobbiamo analizzare a fondo la situazione perché il prossimo contratto dovrebbe essere dal 2022 al 2026 con le nuove vetture. Non si può mai dire mai: non sappiamo se il prossimo contratto sarà con la Ferrari. È come un matrimonio: non c’è garanzia che rimarrai con la stessa donna per sempre”.

Alti e bassi

Per Frederic Vasseur i rapporti sono condizionati da momenti migliori e da altri peggiori, da alti e bassi quindi. È un po’ in questo modo che vede il rapporto con la Ferrari: “in una partnership, bisogna sempre considerare che ci sono alti e bassi, quindi dobbiamo chiederci quale sia l’accordo migliore. Finora, però, la Ferrari è stata un partner solido. Purtroppo quest’anno deve essere un disastro totale per loro. E anche noi non possiamo essere soddisfatti dei nostri risultati, affidabilità a parte. Perlomeno rimarranno con noi il title sponsor Orlen e Robert Kubica, che ha fatto un ottimo lavoro”, ha ammesso aggiungendo che proseguirà quindi la collaborazione con PK Orlen e il rapporto con Robert Kubica che rimane terzo pilota.

Frederic Vasseur
Frederic Vasseur

La formazione dei piloti è stata infatti confermata qualche mese fa e anche per il 2021 saranno della partita Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi. La volontà per Kubica è quella di vederlo più spesso in pista: “è stata una stagione pazza, perlomeno 6 mesi pazzi. Però ci piacerebbe averlo un po’ di più in macchina e un po’ più al simulatore per sviluppare i nostri strumenti”, ha ammesso Vasseur. “Robert è totalmente impegnato con noi e sta facendo un ottimo lavoro e ha dimostrato in Bahrain come la velocità sia ancora dalla sua parte. Sono molto felice di averlo in squadra per il prossimo anno”, ha proseguito.

Dubbi e perplessità

Rimanendo sui piloti, Frederic Vasseur ha espresso qualche perplessità anche sull’arrivo di Mick Schumacher in Formula 1 fissato con la Haas: “non ho la più pallida idea del perché, a dire il vero. Forse per loro aveva più senso portare Mick in Haas e tenere Antonio Giovinazzi con noi per la stabilità del team, ma non saprei spiegarmelo”. Vasseur aveva infatti espresso pareri positivi nei confronti di Schumacher e di Hulkenberg per un approdo in Alfa Romeo Racing, ma evidentemente il suo parere ha avuto poco peso nelle decisioni intraprese.

Ad oggi appare quindi più forte l’asset Haas – Ferrari, rispetto a quello Alfa Romeo Racing – Ferrari. Una differenza piuttosto considerevole rispetto a quanto visto nel recente passato, ad esempio con Charles Leclerc migrato in Ferrari a sostituire Kimi Raikkonen finito poi in Alfa Romeo Racing.

Vasseur Binotto Steiner
Frederic Vasseur con Mattia Binotto e Gunther Steiner

Una situazione completamente speculare che ha introdotto un ulteriore pensiero di Vasseur che ha voluto rimarcare l’indipendenza dell’Alfa Romeo Racing dalla Ferrari: “non abbiamo lo stesso approccio di Haas e non voglio fare commenti sui progetti di Steiner e Gene Haas. Noi siamo indipendenti. Abbiamo una buona collaborazione con la Ferrari sul motore e sul cambio, ma questo è tutto. Vogliamo sviluppare la vettura da soli e continuare come abbiamo fatto negli ultimi due anni”.

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