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Abu Dhabi: ultima difficile qualifica dell’anno per la Ferrari

L’ultima qualifica della stagione certifica ancora una volta lo scarso potenziale della SF1000, domani Leclerc e Vettel cominciano dalla 12esima e 13esima piazza

Leclerc

Ad Abu Dhabi la Ferrari soffre un’altra volta. La Qualifica della Scuderia fornisce ancora un risultato senza infamia e senza lode. Le due Ferrari partono alle spalle dell’AlphaTauri che si trova di poco dietro la Scuderia nel Costruttori, ovvero a sole 28 lunghezze dal sesto posto attualmente occupato dalla compagine di Maranello.

È una sfida nella sfida quella di domani, sebbene difficilmente vedremo un sorpasso nel Mondiale Costruttori da parte del team di Faenza ma ad Abu Dhabi ci si gioca un derby inaspettato e probabilmente mai pensato prima. Eppure il 2020 ci ha fornito anche questi argomenti. L’ultimo appuntamento dell’anno comincia malino per la Ferrari, la condizione aerodinamica non ha aiutato Leclerc che invece era sembrato piuttosto incisivo durante le Libere e durante le prime sessioni della Qualifica. Non si è riusciti a riscontrare un compromesso tra resistenza aerodinamica e carico utile a preservare le Pirelli da una quantità di usura decisamente elevata.

Leclerc sorpreso dai tempi del Q3

La qualifica di Charles Leclerc è risultata piuttosto particolare. Il monegasco è stato infatti capace di un’ottima prestazione in Q1, ma la performance è calata mano a mano che si andava avanti in special modo in Q3. Il ritmo di Charles sembrava interessante, come più volte è riuscito a dimostrare in sede di qualifica, ma non è bastato.

Leclerc
Charles Leclerc

Il tracciato di Yas Marina è peraltro uno dei più ostici per la Scuderia, da sempre. La terza fila era parsa in un primo momento assolutamente alla portata di Leclerc, ma forse c’è stata qualcosa che non ha funzionato a dovere in Q3 dove Leclerc è apparso decisamente sottotono: il monegasco non è infatti riuscito a migliorare il tempo ottenuto in Q2 mentre sia Hamilton che Verstappen si miglioravano decisamente.

Non ci sono risposte quindi, non le ha trovate nemmeno Leclerc che al termine ha infatti ammesso: “è decisamente strano. Non so cosa sia successo e perché abbiamo avuto questo calo. Voglio riguardare bene i dati, ma credo che in Q1 la condizione del tracciato fosse migliore eppure non pensavo di poter andare così male in Q3. Dobbiamo rivedere cosa è successo, ho avuto qualche problema con le gomme posteriori”.

Leclerc
Charles Leclerc

Domani Charles scatterà dalla 12esima piazza a causa della penalità dopo l’incidente del Sakhir, ma aveva chiuso col nono tempo finale. Tuttavia si guarda alla gara, che sarà anche l’ultima di campionato: ““Penso solo a fare la migliore gara possibile domani. Sicuramente non siamo nella migliore posizione, soprattutto per la penalità, dunque vedremo. Darò tutto e speriamo di finire nel migliore modo della stagione. Sarà un bel vantaggio partire con le gomme medie in gara, certo, ma in questo momento non voglio più pensare a quanto successo in questa qualifica e focalizzarmi solo sul fare una buona gara. Domani sarà difficile per le gomme e dunque spero che riusciamo a chiudere bene la stagione. Io ci credo, come sempre ma sarà difficile”, ha aggiunto Leclerc.

Gara “dolorosa” per Vettel

C’è ben poco da sperare anche per Sebastian Vettel. Il tedesco, giunto all’ultimo appuntamento con la Scuderia, scatterà in 13esima piazza quindi alle spalle del compagno di squadra. Ancora una volta Sebastian non è riuscito a superare lo scoglio della Q2, risultando come sempre poco in linea con le poche qualità di cui dispone la SF1000 di un 2020 terribile.

Vettel
Sebastian Vettel

Vettel non vede l’ora di concludere la faccenda e cambiare decisamente capitolo. “Ero abbastanza contento delle mie qualifiche, ma quando ho provato ad andare più veloce non mi sono migliorato tanto, è stato un giro discreto. Magari potevo migliorare di mezzo decimo o di un decimo, ma non mi sembrava un brutto giro”, ha ammesso Sebastian.

Vettel
Sebastian Vettel

Un ultimo appuntamento con la Scuderia piuttosto difficile comunque: “beh si prospetta una gara molto dolorosa ancora una volta, però è l’ultima e non vedo l’ora di svolgerla. Sicuramente sarà speciale soprattutto per le persone in garage, i miei meccanici e gli ingegneri. Mi sento molto vicino a loro”, ha aggiunto Vettel. Il tedesco pare riutilizzerà la stessa power unit che era stata messa da parte al Sakhir per qualche problematica riscontrata, ora dovrebbe andare meglio.

Mekies vede qualcosa di buono

Di altro tenore sono le convinzioni di Laurent Mekies. Il direttore sportivo della Scuderia si è ritrovato a sostituire ancora Mattia Binotto che per qualche problema di salute subito dopo il Gran Premio del Sakhir è dovuto rientrare in Italia.

Laurent Mekies
Laurent Mekies

Le sue parole sono apparse infatti piuttosto ottimistiche rispetto a quelle espresse dai piloti del Cavallino Rampante: “è stata una qualifica abbastanza in linea con l’andamento della stagione ma che va analizzata con attenzione perché ci sono delle indicazioni comunque positive. Avevamo come principale obiettivo cercare di passare in Q3 con le Medium, in particolare con Charles che doveva minimizzare l’impatto della penalità ricevuta nella gara precedente. Grazie ad un bellissimo giro, Charles è riuscito a superare il turno ma poi non è riuscito a ritrovare lo stesso feeling con le Soft che aveva avuto in Q1, dov’era stato fra i migliori. Un peccato perché abbiamo visto tante volte quest’anno come a centro gruppo ci sia molto equilibrio e basta poco per essere davanti o dietro: otto giorni fa a Sakhir eravamo stati noi ad essere i leader di questo gruppo di vetture, oggi ci ritroviamo nel mezzo. Sebastian, purtroppo, non è riuscito a far meglio della tredicesima posizione. Il circuito di Yas Marina è sempre risultato ostico per la nostra vettura, in particolare il terzo settore, quello più lento: oggi invece siamo stati fra i più veloci, il che ci dà delle indicazioni interessanti per il futuro. Domani ci attende una gara come sempre difficile e serrata, con tante vetture che saranno in lotta fra loro, visto che le differenze di prestazione sono nell’ordine di pochi decimi”, ha ammesso.

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