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Vettel e Leclerc: in Bahrain per consolidare i progressi della SF1000

L’approdo in Bahrain servirà ai piloti Ferrari per comprendere se i progressi mostrati dalla SF1000 possono configurare un fine settimana interessante

Vettel Leclerc

Il Gran Premio che si disputerà in Bahrain durante questo fine settimana, si sarebbe dovuto correre addirittura ad inizio anno come secondo appuntamento stagionale. Ma non andò così per i motivi che conosciamo, chiaramente legati al dilagare della pandemia da Coronavirus, che avrebbero portato l’avvio del Mondiale tra i boschi dell’Austria con un doppio appuntamento confezionato nel migliore dei modi.

Il mondiale si chiuderà quindi con un tris di appuntamenti: due in Bahrain e uno ad Abu Dhabi. Proprio in Bahrain la Ferrari è andata sempre piuttosto bene tanto che Sebastian Vettel vi ha già vinto nel 2017 e nel 2018 mentre lo scorso anno a dare prova del suo talento fu Charles Leclerc. Il monegasco aveva ottenuto proprio in Bahrain una sorprendente pole position che lo portò ad un passo dalla vittoria prima di abbandonare la possibilità di agguantare la prima vittoria in Formula 1 a causa di un problema di affidabilità, chiudendo comunque terzo.

Dopo l’ottima performance del Gran Premio di Turchia, la coppia del Cavallino Rampante spera di proseguire su questa strada anche in questo ultimo set di appuntamenti finali.

Per consolidare i progressi

Sebastian Vettel proveniente da un Gran Premio di Turchia dove ha ritrovato una competitività che sembrava perduta. Il tedesco ha terminato infatti sul terzo gradino del podio agguantando una posizione a poche curve dalla fine proprio ai danni del compagno di squadra Charles Leclerc.

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel

Quello che si configura a partire da domenica è l’ultimo set di eventi che legheranno Sebastian Vettel alla Ferrari visto che dal 2021 diverrà pilota Aston Martin. Il tedesco ha già vinto in Bahrain quattro volte, di cui due volte con la Ferrari come si diceva più sopra. Sebastian ha ammesso che “il circuito di Sakhir è da sempre un test impegnativo tanto per i piloti che per le vetture. Per noi che guidiamo c’è il tema delle temperature ambientali che, sorgendo questa pista nel deserto, in certi momenti della giornata sono veramente molto elevate. Per quanto riguarda le monoposto, le caratteristiche della pista mettono in risalto le doti di trazione e costituiscono un banco di prova per i freni che sono molto stressati nell’arco del giro”.

Vettel punta ad una prestazione concreta, in virtù della migliorata competitività della SF1000: “noi chiamiamo questo tipo di tracciato ‘stop&go’ a causa delle continue frenate secche seguite da brusche accelerazioni. Non abbiamo mai gareggiato in Bahrain così avanti nella stagione anche se, guardando i dati delle temperature, le condizioni non dovrebbero essere troppo diverse. Abbiamo visto che la nostra vettura ha fatto dei progressi nelle ultime gare e sono curioso di verificare anche su questa pista il nostro livello di competitività”, ha aggiunto Sebastian.

Leclerc lo scorso anno avrebbe potuto vincere

Per Charles Leclerc, quella dello scorso anno in Bahrain avrebbe potuto essere la prima vittoria della sua carriera. Ma dopo aver dominato le prove libere, la qualifica e gran parte della gara di domenica, il monegasco veniva tradito dalla power unit del Cavallino Rampante che lo privava del gradino più alto del podio. Quindi Leclerc riuscì a concludere in terza piazza, agguantando un podio comunque molto interessante per lui.

Charles Leclerc
Charles Leclerc

In questo 2020 la competitività della Ferrari è stata condizionata da vari fattori, ma il miglioramento visto in questi ultimi appuntamenti potrebbe portare nuova linfa alla Scuderia e un ulteriore buon risultato anche in Bahrain: “in Bahrain corriamo una gara molto particolare, perché le caratteristiche del fine settimana fanno sì che lo scenario si modifichi continuamente – ha ammesso Leclerc – a inizio weekend la pista è sporchissima, piena di sabbia che arriva dalle zone desertiche circostanti. Man mano che si gira l’asfalto si pulisce e svela la propria abrasività che mette a dura prova le gomme. Anche luce e temperature cambiano continuamente: si parte all’imbrunire, con asfalto molto caldo e il sole basso all’orizzonte, ma man mano che la gara progredisce il circuito diventa più freddo e bisogna avere la capacità di adattare la propria guida”. Poi Leclerc ha aggiunto un commento sulla gara dello scorso anno: “ho bei ricordi dello scorso anno, anche se il finale non fu ideale. Speriamo di continuare il trend delle ultime gare che ci ha visto via via più competitivi”.

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