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Viaggiare in regola con le gomme dopo il Dpcm

Secondo lockdown col nuovo Dpcm del 3 novembre 2020

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Dpcm, la sigla con cui ormai conviviamo da marzo: decreto del presidente del Consiglio dei ministro. Ossia Conte. Secondo lockdown col nuovo decreto del 3 novembre 2020. Si pone un tema: come viaggiare in regola con le gomme dopo il Dpcm? La risposta arriva da Assogomma. Continua a vale quanto previsto in materia di circolazione stradale durante il periodo invernale: il rimontaggio di pneumatici invernali deve evvenire entro il 15 novembre. Con ciò rispettando le ordinanze emesse da più della metà delle province d’Italia e/o dai proprietari e gestori di strade ed autostrade ai fini della sicurezza stradale. E per evitare problemi di intralcio alla circolazione durante uno dei periodi più critici dell’anno, soprattutto in caso di possibili nevicate.

Viaggiare in regola con le gomme dopo il Dpcm: ordinanze sparse

A nostro avviso, rimane il grave problema delle ordinanze sparse: provincia che vai, ordinanza che trovi. Secondo il luogo in cui ti trovi, devi rispettare gli obblighi su pneumatici da neve o catene a bordo. Comunque, Assogomma rammenta che i gommisti possono svolgere la loro attività di manutenzione, riparazione e commercio al dettaglio, a condizione che rispettino le misure di contrasto alla diffusione del virus negli ambienti di lavoro.

Gli automobilisti possono recarsi dal gommista per effettuare il cambio stagionale dei pneumatici, anche col Dpcm.

I colori delle Regioni e il cambio pneumatici

I soggetti ubicati nelle cosiddette zone “gialle” potranno recarsi dal gommista per usufruire di servizi non sospesi, nonché per comprovate esigenze di lavoro o situazioni di necessità o per motivi di salute o di studio.

Quelli nelle cosiddette zone “arancioni” potranno recarsi dal gommista per usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel comune, nonché per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute o di studio.

Infine, i soggetti ubicati nelle cosiddette zone “rosse” potranno recarsi dal gommista se in grado di dimostrare solo comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute (non si può invocare la necessità di usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel Comune).

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