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Ferrari: a Portimao ci si concentra sul diffusore per gli sviluppi

Enrico Cardile ha anticipato gli sviluppi che vedremo a Portimao: la Scuderia concentra le sue mire sulla sezione posteriore della SF1000

Vettel e Leclerc

Continuerà anche a Portimao la serie di aggiornamenti introdotti in step già tra Sochi e Nuburgring per la Ferrari. Prosegue quindi il percorso di miglioramento della problematica SF1000. Da parte di Mattia Binotto è stato già ammesso che il lavoro di sviluppo sulla SF1000 permette di ragionare anche in ottica 2021, quindi in relazione alla monoposto che verrà.

Per l’appuntamento portoghese di Portimao, la Scuderia prevede un set di aggiornamenti che saranno concentrati soprattutto nella zona del diffusore posteriore. Ad ammetterlo è stato Enrico Cardile, ovvero il responsabile del dipartimento Performance Development del Cavallino Rampante.

Un tracciato nuovo per tutti

Si va quindi a Portimao presso un tracciato che rappresenta un’incognita per tutti. Le monoposto di Formula 1 avevano girato qui nel 2009 per una sessione di test, poi il vuoto. Oltre alle già citate modiche che si concentreranno nell’area del diffusore posteriore, le modifiche saranno destinate ancora una volta ai turning vanes e ai barge board.

Cardile ha ricordato che già a Sochi si erano viste delle novità di tipo aerodinamico sulla SF1000, proseguendo poi l’ulteriore step introdotto invece al Nurburgring ma “a Portimao ci sarà un ulteriore sviluppo concentrato sul diffusore posteriore che va a completare il programma predisposto già alcuni mesi fa”. Bisognerà quindi capire se lo sviluppo intrapreso dalla monoposto del Cavallino Rampante “sia quello corretto. Le indicazioni raccolte durante gli ultimi Gran Premi erano positive e speriamo che sia così anche a Portimao – ha proseguito Enrico Cardile – mai come quest’anno lo viluppo è funzionale alla stagione che verrà. In ogni caso ci aspettiamo un miglioramento nella prestazione complessiva ella SF1000. Sarebbe davvero interessante porci alla guida del gruppo di vetture e piloti che si gioca in pochi decimi le posizioni che vanno dalla quarta a scendere”.

Enrico Cardile
Enrico Cardile

La volontà è chiaramente quella di risalire la china: “quest’anno abbiamo lottato per un posto al sole della seconda o terza fila solo poche volte. È quindi questo l’obiettivo che ci siamo proposti da adesso a dicembre prossimo, ovvero lottare costantemente per quelle posizioni”. Come aveva già anticipato Simone Resta ad Autosprint, anche Enrico Cardile ritiene che l’area che può dare i frutti migliori in termini di sviluppo è proprio quella legata al diffusore e quindi alla sezione posteriore. Per questo abbiamo concentrato lì la maggior parte degli sviluppi; dovremmo ottenere dei progressi interessanti”. Quindi Cardile ha anche ammesso la delusione per le posizioni espresse oggi dalla Scuderia: “il sesto posto nel Mondiale Costruttori ci fa stare male: non è una posizione degna della Ferrari” ha concluso.

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