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Kimi Raikkonen ne fa 41: doti e virtù di un personaggio

Kimi Raikkonen ha appena compiuto 41 anni, ma rimane l’eterno ragazzo di sempre tra doti indiscusse e situazioni caratteristiche

Kimi Raikkonen

In Formula 1 la sua presenza è ormai irrinunciabile da quasi 20 anni, circa la metà di quei suoi 41 anni appena compiuti: Kimi Raikkonen è il più personaggio tra l’attuale parterre che costituisce il set di piloti di stanza nel Circus della Formula 1 Mondiale. Confezionare sorprese e marachelle per uno come Kimi è quasi la normalità e lo è anche adesso che di candeline sulla torta ne soffia ben 41.

Raikkonen

Protagonista in pista e fuori, Iceman è di ghiaccio ma si scioglie facilmente in contributi ormai facenti parte della storia delle corse. Vince nel 2007 l’ultimo Mondiale Piloti con una Ferrari davanti a tutti ma ne perde almeno tre nel 2003, nel 2005 e anche nel 2008. Al Nurburgring ha firmato ormai il certificato di pilota più longevo in Formula 1 con la sua miriade di Gran Premi disputati che a lui poco interessano. Altolà numeri e statistiche, non fanno per Kimi che a 41 anni è un eterno ragazzo di certo uno tra i piloti più amati dai colleghi e dal pubblico di mezzo mondo.

Agire di testa propria

La volontà di Raikkonen è quella di agire pensando con la propria testa senza interferenze altrui. Come quando durante il Gran Premio della Malesia del 2009 una pioggia torrenziale costringe all’esposizione della bandiera rossa: l’insofferenza generale aumentava l’ansia e la voglia di riprendere il gioco ma Kimi decide che è il momento giusto per togliersi la tuta e gustarsi un gelato. Alla fine il Gran Premio venne annullato e perlomeno Kimi aveva rimediato un benestare per le sue papille gustative.

Kimi Raikkonen

Kimi a oltre 40 anni si rimette costantemente in gioco come ad esempio sta facendo da due stagioni a questa parte in Alfa Romeo Racing. Molte volte il suo talento e la sua velocità, ancora praticamente intatta, lo hanno condotto verso destinazioni difficilmente raggiungibili dalle prestazioni a disposizione della monoposto con cui ha avuto a che fare in questi ultimi tempi. Non è assolutamente un caso che al Mugello, a casa della Ferrari, si è messo dietro Leclerc e Vettel salvo poi rimediare una penalizzazione che lo ha interposto tra i due mantenendo comunque alle sue spalle un quattro volte Campione del Mondo di nome Sebastian.

Parla poco Kimi Raikkonen, questo è vero nella maggior parte dei casi: fornisce risposte immediate, risicate che a volte sfiorano persino l’ermetismo. È un uomo alla vecchia maniera e anche per questo molto amato perché ti riporta alla mente quei piloti di un tempo duri e crudi ma per niente star. Un set di caratteristiche che pongono Kimi nella condizione di chi ha ancora tanto da dare, persino a 41 anni di età, a quella Formula 1 sempre più casa di giovani talenti che possono esser figli del finlandese e alcune volte nipoti. Scendendo nello specifico, pare che in Alfa Romeo sia pronta un’opzione per lui nel contratto che gli permetterebbe di rimanere anche nel 2021.

Figli e famiglia

Negli ultimi anni il Kimi Raikkonen degli eccessi, anche a gomito decisamente alzato, ha lasciato spazio ad un padre apparso molte volte amorevole e apprensivo. L’amore per la moglie Minttu lo ha smussato e i figli Robin e Rianna sono la sua vera ragione di vita. In ogni caso se figli e famiglia vengono posti al primo posto nella piramide degli affetti del buon Iceman, rimane comunque sempre viva la sua altra metà.

Kimi Raikkonen

Sa bene quello che vuole Kimi e se più sopra si faceva riferimento alla volontà ti tenere a bada le interferenze, non si possono non citare quelle radiofoniche. Kimi ad Abu Dhabi 2012 decide di fissare bene i puntini sulle I ammettendo candidamente al suo ingegnere che insisteva alla radio: “leave me alone. I know what I am doing!”. Kimi ha sempre saputo cosa fare e come fare, lo sapeva anche durante il suo primissimo test con una Formula 1 del mitico Peter Sauber: era il 2000 e un giovanissimo Kimi stupiva già tutti per capacità di adattamento e indicazioni destinate agli ingegneri. Con quei pochi giri al Mugello riuscì a stupire anche un certo Michael Schumacher che aveva suggerito a Peter di prenderlo subito senza alcuna esitazione. L’esperienza con le monoposto latitava ma il giovane Kimi era destinato alla Formula 1, ai 323 Gran Premi totalizzati e a vincere un Titolo Mondiale che è stato anche l’ultimo donato a una Ferrari che annaspa.

A 41 anni Kimi Raikkonen potrebbe persino accogliere tra le sue braccia un giovane Mick Schumacher che nel 2021 (quando Kimi di anni ne avrà 42) potrebbe debuttare in Alfa Romeo andando a formare una coppia dalle indubbie possibilità e malinconie annesse per i noti corsi e ricorsi storici che legano i due cognomi. Ma nel frattempo meglio spegnere quelle 41 candeline e continuare ad essere te stesso. Tanti auguri caro Kimi.

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