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Al Nurburgring vince Lewis: ora alla stessa quota di Michael Schumacher

Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio dell’Eifel; l’inglese ha raggiunto il record di vittorie appartenente al grande Schumacher

Hamilton

Era chiaro che Lewis Hamilton ormai contava le ore. Al Nurburgring, durante il Gran Premio dell’Eifel terminato poche ore fa, l’inglese della Mercedes ha vinto ancora eguagliando quindi le 91 vittorie appartenenti in termini di record assoluto a Michael Schumacher. Quella di Lewis è anche la settima vittoria di questa stagione e certifica le qualità assolute di un pilota che è praticamente un campione sotto ogni punto di vista.

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton col casco di Michael Schumacher

L’inglese naviga ora a vele spiegate verso il suo settimo titolo iridato, e anche in questo caso eguaglierebbe l’immenso Michael che possedeva record che sembravano imbattibili fino a poco tempo fa. Lo dicono i punti della classifica piloti visto che ora il vantaggio su Valtteri Bottas, secondo in campionato, è relegato a 69 punti di distacco. Il finlandese che partiva in pole position sembrava aver ritrovato anche ieri (dopo Sochi) lo smalto dei giorni migliori, tuttavia un problema tecnico alla sua power unit Mercedes lo ha costretto ad abbandonare. In ogni caso Valtteri era apparso combattivo e ben indirizzato a una papabile vittoria visto che si era comportato bene subito dopo la partenza: è un peccato per lui e per le speranze di vedere una lotta al titolo quantomeno più combattuta.

Max Verstappen è ancora una volta il primo degli altri

Tra i momenti più toccanti c’è stata sicuramente l’emozione di Lewis Hamilton nel ricevere dalle mani del giovane Mick Schumacher un casco di papà Michael poco prima del podio: l’inglese così ha potuto fare i conti con una realtà che lo vede ormai all’apice di questo sport.

Verstappen
Max Verstappen

il primo degli altri è un’altra volta Max Verstappen che con la Red Bull ha raccolto tutto quello che poteva raggiungendo un ottimo secondo posto finale. La RB16 è apparsa l’unica monoposto capace di impensierire le Mercedes, capace di ottime performance realizzate grazie all’introduzione di sviluppi molto concreti sia dal punto di vista della sospensione posteriore che da quello legato alle soluzioni aerodinamiche. I 4 secondi e poco più di distacco finale dal vincitore sono il sintomo di una competitività che non manca, sebbene sia necessaria ancora qualche cosa in più nonostante il giro più veloce della giornata è andato proprio all’olandese. Uno smacco per Honda che alla fine del 2021 abbandonerà la serie.

Ricciardo
Daniel Ricciardo ha agguantato per la prima volta il podio con la Renault

Decisamente concreto Daniel Ricciardo che con la Renault torna sul podio, il primo da quando i francesi della Losanga sono tornati in pianta stabile nel Circus. Ormai da diversi fine settimana, Daniel era apparso molto bravo a cogliere le occasioni in accordo con una monoposto che sembra aver imboccato la via della competitività. Al Nurburgring è andata molto bene ma più di così non si poteva fare. Ricciardo sul finale ha dovuto anche difendersi con la spada tra i denti da un Sergio Perez particolarmente aggressivo e intenzionato a rimediare un podio con la rosa Racing Point. Il messicano ha fatto ottime cose concludendo quarto, davanti a Carlos Sainz con la McLaren e a Pierre Gasly (vincitore a Monza) con la sempre competitiva AlphaTauri.

La Ferrari si è persa di nuovo

Dopo un sabato di qualifica che almeno nelle mani di Charles Leclerc era apparso in netta risalita per la Ferrari, la domenica fa ripiombare nel baratro la Scuderia di Maranello. Il settimo posto finale del monegasco la dice lunga sulle disponibilità di questa SF1000 che non recepisce perfettamente gli aggiornamenti e che sul passo purtroppo ancora non c’è. Ancora una volta la monoposto di Maranello è apparsa più concreta il sabato e difficilmente comprensibile la domenica rendendosi protagonista di un mistero difficile da interpretare.

Leclerc
Charles Leclerc

Non va bene nemmeno a Sebastian Vettel, che anche ieri era parso più attardato rispetto al compagno di squadra. A casa sua il tedesco chiude 11esimo quindi senza punti a disposizione, alle spalle di un bravissimo Antonio Giovinazzi che ha saputo dimostrare tanto sia ieri che oggi finendo decimo e agguantando un punto che vuol dire tanto. Il giovane di Martina Franca potrebbe guadagnarsi di diritto il rinnovo per il 2021 visto che sta dimostrando una concretezza molto piacevole che lo rende il migliore del duo di casa Alfa Romeo. Davanti a Giovinazzi ha terminato Romain Grosjean che è stato capace di portare in casa Haas due punti che fanno sicuramente bene al team statunitense in piena crisi di idee e prestazionale.

Giovinazzi
Antonio Giovinazzi

Bravissimo Nico Hulkenberg finito ottavo con la Racing Point dopo essere partito in ultima piazza e richiamato in fretta e furia ieri per sostituire Lance Stroll che pativa problemi intestinali. Per un Giovinazzi di gran classe c’è un Kimi Raikkonen, detentore ora di un nuovo numerico record in termini di Gran Premi disputati, che conclude in 12esima piazza alle spalle di Vettel. Chiudono la classifica nell’ordine: Mgnussen, Latifi e Kvyat. Gli altri ritirati.

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