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Gran Premio di Russia: Sebastian Vettel e i problemi della SF1000

Vettel termina 13esimo a Sochi, un risultato che raffrontato col sesto posto di Leclerc provoca più di qualche dubbio

Vettel

Anche in Russia prosegue il calvario di Sebastian Vettel. Il tedesco, ormai alle ultime battute con la Scuderia, chiude in tredicesima piazza che se paragonata al sesto posto del compagno di squadra Charles Leclerc fornisce più di qualche perplessità. Sebastian termina quindi fuori dalla zona punti per la quinta volta in dieci Gran Premi, dopo che durante la qualifica di ieri aveva subito un incidente che lo aveva escluso dalla Q3.

Il tedesco ha ammesso sin da subito, al termine del Gran Premio, che secondo il suo parere la SF1000 possiede problematiche diffuse come ormai è chiaro che sia: “il problema della SF1000 non proviene soltanto dal posteriore. Tutta la macchina è un problema” ha ammesso Sebastian. Un’ammissione che la dice lunga sul calvario patito dal quattro volte Campione del Mondo anche in Russia.

Manca sempre il feeling

La questione si ripete. Sebastian Vettel si lamenta ancora della cronica mancanza di feeling con la monoposto, un elemento fondante che certifica un malessere diffuso nell’attuazione di risultati migliori che giustamente non arrivano. D’altronde la SF1000 appare sempre problematica e il primo step di sviluppi pare funzionare soltanto sulla monoposto di Leclerc. Non è chiaro se il tedesco sta vivendo questi ultimi mesi in Ferrari con la consapevolezza che è l’ultima parte di un capitolo che dal prossimo anno sarà definitivamente chiuso per aprirne uno nuovo a marchio Aston Martin. Sta di fatto che i risultati non arrivano.

Vettel torna a casa da Sochi con poche speranze in mano, terminando anche alle spalle (nuovamente) di un’Alfa Romeo Racing stavolta quella del concreto Antonio Giovinazzi. Inoltre Sebastian ha lamentato anche il fatto che avrebbe voluto rientrare prima ai box per sostituire i suoi pneumatici già utilizzati a partire dalle prime battute: “sarebbe stato meglio fermarsi un po’ prima, ma alla fine non c’è stata tutta questa differenza. Al primo giro sono stato sfortunato a causa del traffico perché non sapevo proprio dove andare con tante macchine intorno e tante uscite di pista. La gara è stata un po’ noiosa ma non sono contento visto che è stata una giornata molto difficile. Non avevo il passo giusto e le gomme sono finite in fretta. Seguire molte macchine non è mai il massimo. Ho provato a fare del mio meglio con quello che avevo a disposizione” ha concluso Sebastian.

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