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Il budget cap mette a rischio 300 lavoratori della GES Ferrari

Il budget cap potrebbe mettere a rischio 300 lavoratori della Gestione Sportiva della Scuderia di Maranello

Vettel

In casa Ferrari si combatte contro tutto e tutti quest’anno. I risultati provenienti dalle piste del Mondiale di Formula 1 sono quelli sotto gli occhi di tutti, ovvero deludenti come non mai. Il fatto che il nuovo budget cap preveda la riduzione non solo dei costi complessivi ma anche del personale impiegato a tempo pieno presso la Gestione Sportiva, potrebbe avere risvolti non particolarmente positivi anche sull’andamento umano delle cose che gravitano attorno alla Scuderia più longeva del Circus.

A Maranello infatti sono stati già individuati ben 300 esuberi in termini di personale che non potrà sperare di migrare verso le competizioni Gran Turismo; l’idea potrebbe essere quella di far migrare questi lavoratori all’interno delle linee produttive del Cavallino Rampante. Ma non solo.

Riduzione dei costi a partire dal 2021

Il nuovo budget cap entrerà in vigore a partire dal prossimo anno e interesserà ogni aspetto che gravita attorno ad un team di Formula 1. Ma bisogna dire che situazioni molto simili a quelle che si vedranno nelle prossime settimane in Ferrari saranno la normalità anche per gli altri top team come Mercedes e Red Bull, ma anche per Renault che in queste settimane si sta comportando molto bene in pista.

Per i team con sede in territorio inglese la situazione si fa invece più semplice visti i contratti in essere che permettono di sciogliere i rapporti lavorativi con una più concreta semplicità. Ma come si diceva, e si è detto più volte, a Maranello si sta pensando anche a migrare verso altre possibilità in termini di motorsport. Varie idee circolate nei mesi scorsi vedevano la Ferrari molto vicina alla IndyCar ma con qualche motivo di interesse destinato anche alle nuove classi che saranno introdotte ben presto nel WEC.

Mugello Ferrari

Nell’attesa che il management della Scuderia decida quella che sarà la reale strada da percorrere i 300 esuberi della GES pare saranno integrati in fabbrica, quindi nei reparti produttivi del Cavallino Rampante. Tuttavia pare che anche in questa sede ci sia il concreto rischio di un qualche esubero, si comprende quindi molto bene che la Scuderia dovrà trovare la strada migliore per garantire un giusto futuro ai suoi lavoratori. Lo stesso Mattia Binotto ha più volte ripetuto che la volontà della Ferrari non è sicuramente quella di mettere da parte i suoi lavoratori.

C’è preoccupazione

Pare tuttavia ovvio che il clima che si respira presso la Gestione Sportiva di Maranello non può che essere carico di preoccupazioni visto che potrebbe venir meno qualche posto di lavoro, di pari passo con un campionato del mondo di Formula 1 che non produce niente di buono. Per chi da parecchio tempo lavora presso la GES, la migrazione verso la linea produttiva potrebbe rappresentare persino un motivo di declassamento visto anche che in GES, oltre allo stipendio base identico per tutti, si ha a disposizione indennizzi e straordinari non previsti nella produzione.

Ma non è ancora chiaro comunque quello che sarà il destino di questi 300 lavoratori che potrebbero anche dimettersi o essere licenziati o spostati presso altri settori. Mattia Binotto si trova quindi a dover fare scelte che non immaginava di fare fino a questo momento, bisognerà capire come agire per non creare malumori. Ma in Ferrari sono capaci sempre di trovare una valida soluzione anche al più difficile dei problemi, ci riusciranno anche stavolta. Perlomeno lo speriamo!

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