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Carlos Sainz: preoccupazione mista ad ottimismo per il futuro in Ferrari

Il madrileno, visti i cattivi risultati della Scuderia a Spa domenica scorsa, nutre qualche preoccupazione per il futuro

Carlos Sainz 2

Il Gran Premio del Belgio di domenica scorsa ha prodotto più di qualche riflessione se si guarda al risultato della Scuderia Ferrari. Il Cavallino Rampante sta infatti attraversando uno dei momenti più bui della sua storia sebbene pare si stia pianificando un riscatto che potrebbe partire già dal 2021 o più probabilmente vedremo qualcosa di più concreto nel 2022, sempre che dalle parole si passi (seriamente) ai fatti. La SF1000 sembra abbandonata a se stessa e gli sviluppi, onestamente pochi, sembrano non produrre dati confortanti.

Ma il 2021 vedrà l’approdo in Ferrari di Carlos Sainz che andrà a sostituire Sebastian Vettel. Il madrileno è quindi uno che guarda con attenzione agli scarsi risultati visti fin qui ad opera di quella che sarà la sua squadra del futuro, risultati persino al di sotto di quelli della sua attuale McLaren.

La potenza necessaria

Domenica a Spa-Francorchamps Carlos Sainz non ha nemmeno preso il via del Gran Premio ma è stato visto di fianco a Mattia Binotto che a partire dal prossimo anno sarà il suo nuovo team principal. L’attuale pilota della McLaren ha quindi parlato di quella che sarà la sua prossima sistemazione ammettendo qualche preoccupazione più che ovvia.

Il madrileno figlio d’arte, ha ammesso infatti che “in questo momento la Ferrari è la prima a non essere contenta per quello che sta attraversando. Penso che sia ben visibile quanto stanno faticando ma penso che oltre alla potenza del motore manchi qualcos’altro, forse hanno anche problemi derivanti dal grip generale della monoposto. Tuttavia credo che serva un ulteriore step evolutivo del motore per ricerca la potenza necessaria. Se perdi così tanta potenza da un anno all’altro non è mai una cosa normale visto che perlomeno ti aspetti di avere la stessa potenza dell’anno precedente. Con tutta questa potenza in meno sai anche che a Spa sarai indietro. Vedere la Ferrari in quelle posizioni è una grande anomalia, ma in base a quanto abbiamo visto finora forse è anche normale”.

Carlos Sainz

Sainz ha ammesso che il passo avanti in termini di motore sia un fattore assolutamente necessario per la SF1000. Lui infatti, avendo corso con Renault e poi con McLaren (utilizzando la medesima power unit), crede che il male principale della Ferrari in questa stagione sia proprio attribuibile ad una carenza di potenza complessiva. “È sicuramente un approccio molto complicato visto che Renault ci ha messo tre anni per trovare la corretta competitività, stessa cosa anche per Honda. Visto che la Renault appare ora più vicina alla Mercedes, allora un recupero si può fare” ha aggiunto Carlos Sainz, un suggerimento bello e pronto per la Scuderia che sembra invece ormai adagiata su una stagione negativa su ogni fronte.

Considerato anche che secondo Sainz: “se c’è una squadra che ha strutture, risorse, banchi motore e vari elementi che possono migliorare ogni aspetto, quella è la Ferrari. Penso che a Maranello si stia lavorando a pieno regime e spero che quando arriverò ci sarà una situazione molto migliore. Insieme possiamo fare il passo successivo”.

Per Ross Brawn, Sainz ha qualche dubbio sul futuro in Ferrari

A rincarare la dose ci ha pensato anche Ross Brawn. Il managing director della Formula 1 ha infatti ammesso che lo spagnolo potrebbe disporre di più di qualche dubbio sul suo futuro passaggio in Ferrari, proprio a seguito dei deludenti risultati prodotti da entrambe le SF1000 a Spa-Francorchamps.

Brawn ha anche detto di non credere che la perdita di prestazioni della Ferrari sia interamente dovuta alla debolezza del suo propulsore. “Mi sono trovato spesso nella stessa situazione in cui si è trovata la Ferrari a Spa, ovvero in quel momento in cui non si fanno funzionare le gomme. La temperatura non arriva e il calo delle prestazioni è drammatico”, ha detto. “A prescindere da quello che si dice sul deficit che potrebbe avere con il motore a seguito delle Direttive Tecniche della FIA, non si perdono 1,3 secondi al giro da un anno all’altro. Non sono riusciti a portare le gomme in temperatura. Anche il fatto che a Spa fosse più freddo non ha aiutato. Se riescono a far funzionare di nuovo le gomme correttamente, penso che le prestazioni miglioreranno. Non torneranno magari ad essere vincenti, ma potranno lottare per posizioni migliori” ha aggiunto Ross Brawn.

Sainz e Leclerc
Carlos Sainz con Charles Leclerc

Sainz che non è riuscito a partire in Belgio, dopo che un problema al propulsore ha causato un guasto allo scarico della sua McLaren, sarà un pilota Ferrari a partire dal prossimo anno. Ma secondo Ross Brawn il madrileno non sarà di certo impressionato da ciò che ha visto finora in relazione alla sua futura squadra. “Sainz è un ragazzo piuttosto positivo oltre che un personaggio molto forte, la sua carriera non è stata affatto facile. L’ho sempre valutato positivamente, penso che sia un grande pilota e saprà gestire questa situazione. Ma quello che sembrava un passaggio da sogno verso la Ferrari il prossimo anno non sta andando molto bene in questo momento e, inevitabilmente, deve essere nervoso per le sue prospettive riguardo la prossima stagione”.

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