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Il calendario di Formula 1 potrà contare su 17 appuntamenti, ora c’è anche la Turchia

Il calendario di Formula 1 viene rimpolpato dall’ingresso della Turchia che porta a 17 il numero degli appuntamenti confermati

Turchia

La crisi legata al Coronavirus ha già escluso dal calendario di Formula 1 alcuni appuntamenti di rilievo. Ma ora la Formula 1 ha confermato altri quattro appuntamenti per il calendario della stagione 2020, a cominciare da un appuntamento in Turchia presso il noto Istanbul Park e fissando due dati in Bahrain e una conclusiva ad Abu Dhabi. Il calendario riuscirà quindi a disputare 17 Gran Premi e ha definitivamente annullato l’appuntamento cinese.

Il Gran Premio di Turchia si è tenuto l’ultima volta nel 2011, vinto all’epoca da Sebastian Vettel sulla Red Bull. Il 15 novembre la gara festeggia il suo ritorno dopo ben nove anni di assenza dal calendario iridato. Il motivo delle misure insolite è facile da spiegare: per adempiere a tutti i contratti con le televisioni, Liberty Media ha dovuto inserire almeno 17 appuntamenti in calendario. Le restrizioni di viaggio in corso alla fine hanno portato al programma composto quasi esclusivamente da gare europee.

Appuntamenti nel deserto

Dopo il rientro della Turchia, il Circus della Formula 1 farà tappa in Medio Oriente. Il 29 novembre e il 6 dicembre si svolgeranno due appuntamenti presso il tracciato del Bahrain. La stagione finirà invece tradizionalmente ad Abu Dhabi; la gara in notturna è stata posticipata, di due settimane dalla data originariamente prevista, al 13 dicembre.

Oltre ai quattro nuovi Gran Premi, i responsabili della Formula 1 hanno dovuto annunciare una cancellazione definitiva. Il Gran Premio della Cina verrà annullato e non sarà sostituito. Gli organizzatori hanno cercato a lungo di trovare la migliore soluzione per l’appuntamento di Shanghai. Quest’anno il desiderio delle squadre di recarsi nel paese di origine del Coronavirus è stato davvero limitato. Si può invece dire che il Gran Premio del Vietnam in programma ad Hanoi non è stato ancora ufficialmente annullato. Tuttavia appare assolutamente difficile immaginare che il primo Gran Premio del Vietnam si potrà realmente realizzare. A quanto pare la Formula 1 sta ancora aspettando la cancellazione dell’evento da parte delle autorità locali per evitare dissapori dovuti al mancato rispetto del contratto.

Possibilità di avere i tifosi sulle tribune

Ci sono poi delle novità riguardanti i tifosi che potrebbero ritornare, in numero ridotto, sulle tribune. Lo ha annunciato la stessa Formula 1 ammettendo che: “possiamo confermare che un numero limitato di fan sarà ammesso ad alcune gare del calendario 2020 aggiornato”, si legge nel comunicato ufficiale. “Attualmente stiamo elaborando i dettagli con i singoli promotori”.

Chase Carey
Chase Carey

Ad esempio si può già dire che sono stati venduti diversi biglietti per il Gran Premio di Russia, in programma a settembre, e per il GP del Portogallo di ottobre. Tuttavia, nonostante i biglietti per Abu Dhabi siano stati precedentemente venduti, il circuito di Yas Marina afferma che il finale di stagione non avrà spettatori. Il calendario delle 17 gare finali porta la Formula 1 al suo obiettivo di avere tra le 15 e le 18 gare per la stagione 2020 nonostante il campionato sia cominciato soltanto in Austria all’inizio di luglio. Il presidente e CEO di F1, Chase Carey, ha affermato che si è lavorato per fornire un programma entusiasmante durante la crisi sanitaria e ha elogiato il lavoro di tutti i soggetti coinvolti.

“Siamo orgogliosi di annunciare che Turchia, Bahrain e Abu Dhabi faranno parte della nostra stagione 2020″, “Quest’anno Formula 1 e il mondo stanno vivendo una sfida senza precedenti e vogliamo rendere omaggio a tutti, alla Formula 1, alla FIA, ai team e ai nostri partner che lo hanno reso possibile. Anche se siamo tutti delusi dal fatto che non siamo stati in grado di tornare su alcune delle nostre gare programmate quest’anno, siamo però fiduciosi che la nostra stagione sia iniziata bene e continuerà a fornire un sacco di emozioni con gare tradizionali e nuove che intratterranno tutti i nostri fan”, ha detto Carey. Il calendario finale prevede cinque sedi, Mugello, Nurburgring, Portimao, Imola e Turchia, che non erano nel programma originale mentre su 13 circuiti le gare sono state cancellate, inclusi Stati Uniti, Canada e Messico.

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