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Guida senza patente depenalizzata: caos recidiva

Il Governo Renzi ha depenalizzato quell’infrazione

depenalizzazione

L’Esecutivo di Matteo Renzi ha imposto una norma: guida senza patente depenalizzata. Non è più un reato, non c’è più il Codice Penale, ma il Codice della Strada. Perché? E chissà. Forse per affaticare meno i tribunali, oberati di lavoro. Comunque sia, adesso i nodi arrivano al pettine. La normativa faceva scattare il reato alla recidiva. In realtà, ci sono eccezioni pericolose, emerse in questi giorni.

Guida senza patente depenalizzata: confusione

La guida senza aver conseguito la corrispondente patente è stata da qualche anno depenalizzata se commessa la prima volta. In caso di recidiva in due anni, la seconda volta scatta il penale, ma non sempre. Lo dice il punto 4 della circolare del ministero dell’Interno 300/A/852/16/109/33/1 del 5 febbraio 2016.

La reiterazione non opera se il primo illecito non è ancora stato definito nel momento in cui è commesso il secondo illecito della stessa specie. Oppure quando il primo illecito è stato oggetto di pagamento in misura ridotta.

Guido senza licenza: un caso pratico

  1. Pertanto, se io oggi guido senza patente subisco la multa di 5.110 euro (articolo 116 commi 15 e 17 del Codice della Strada).
  2. Se il giorno dopo commetto nuovamente la stessa violazione non scatta il penale, perché è passato troppo poco tempo dalla prima violazione, la quale non è stata ancora definita.
  3. Inoltre, se alla prima violazione (che non è reato) pago la multa in misura ridotta, la seconda violazione commessa non si considera reato. Un bel caos eh?
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