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Gran Premio di Spagna: Hamilton vince e ristabilisce gli equilibri

Hamilton vince il Gran Premio di Spagna davanti a Verstappen e al compagno di squadra Valtteri Bottas; l’inglese ristabilisce gli equilibri

Podio Spagna

Se la scorsa domenica la sorpresa era stata confezionata da Max Verstappen, in Spagna gli equilibri si ristabiliscono e a confezionare una solita non sorpresa è il solito Lewis Hamilton che sulla W11 di Mercedes issa in alto la quarta vittoria di fila presso il Gran Premio di Spagna, ovvero la quinta realizzata presso la medesima sede. La vittoria di Hamilton è anche la numero 88 di una carriera ormai indubbiamente oltre che dorata, ormai a sole tre lunghezze dal record appartenente a Michael Schumacher che solo qualche tempo fa appariva praticamente imbattibile. Il sesto appuntamento stagionale impone quindi una riflessione che fissa le velleità di un mondiale che appare ormai sempre più destinato proprio all’inglese della Mercedes, ancora una volta.

Hamilton

Nulla può stavolta Max Verstappen che si ferma alle spalle di Lewis il quale dimostra la solita compostezza nella gestione mai semplice delle Pirelli. Il caldo che spagnolo che poteva apparire come un valido problema proprio nella corretta gestione degli pneumatici finisce per non essere un fattore così importante, almeno nella gestione totale vista in casa Mercedes. Ma il vero sconfitto della partita è il solito Valtteri Bottas che ancora una volta dimostra di non riuscire a tenere ben salde le redini di chi vorrebbe scrivere il proprio nome e cognome sull’albo d’oro Mondiale; il finlandese è infatti terzo al traguardo dietro alla Red Bull di Verstappen.

Verstappen ci ha provato ancora

Bottas a dire il vero non ha convinto sin dai primi istanti. Dopo una partenza decisamente difficile era finito quarto sopravanzato dallo stesso Verstappen e anche da Lance Stroll, sebbene abbia ritrovato il ritmo corretto in breve tempo. La consolazione del finlandese può essere legata al giro più veloce sottratto a Lewis Hamilton grazie ad un cambio gomme dedicato, praticato nel finale. Il suo 1’18”183 è anche il nuovo record sul giro in gara, sottratto al dato del 2018 che apparteneva a Daniel Ricciardo. In definitiva si può certamente affermare che Valtteri conferma la sua posizione da secondo pilota all’interno della Mercedes, rimanendo anche terzo nel mondiale piloti dietro a Lewis e Verstappen.

Verstappen
Max Verstappen è rimasto l’unico a poter impensierire Lewis Hamilton

Proprio Max Verstappen ha comunque lottato col coltello fra i denti ancora una volta, cercando in ogni modo di avvicinarsi a Lewis Hamilton. Ma la sua Red Bull ha subito anche un improvviso calo di potenza registrato dalla telemetria al 40esimo giro, situazione che non gli ha permesso di spingere come voleva nella seconda parte di gara. Finisce quindi in un’ottima seconda piazza finale con 24 secondi di ritardo da Hamilton. In Spagna si ristabiliscono quindi i valori con la Red Bull che si pone alle spalle di una Mercedes imprendibile, almeno nelle mani di Lewis Hamilton che doppia tutti ad eccezione di se stesso e dei due che lo inseguono.

Perez ottimo rientrante

Colpisce positivamente la bella prestazione di Sergio Perez che tornava nel Circus dopo aver chiuso la parentesi negativa col Coronavirus che lo ha tenuto in disparte durante gli ultimi due Gran Premi. Il messicano con la Racing Point è apparso infatti in ottima forma, oltre che incisivo al punto giusto. Finisce alle spalle di Bottas sebbene una penalità di cinque secondi per non aver rispettato le bandiere blu esposte lo ha destinato alle spalle del compagno di squadra Lance Stroll. Peccato quindi per Sergio che è stato anche uno dei soli tre piloti ad aver concluso il Gran Premio sfruttando una sola sosta. Finalmente in Racing Point mettono a segno una prestazione molto interessante e portano a casa un bottino di punti non indifferente.

Perez
Sergio Perez

Alle spalle delle Racing Point c’è invece Carlos Sainz che sopravanza al termine un concreto Sebastian Vettel. Lo spagnolo ha quindi concluso bene il Gran Premio di casa con una McLaren che è apparsa più in forma rispetto a quanto visto in Gran Bretagna. Vettel quindi termina alle spalle di quello che sarà il suo sostituto in Ferrari dopo aver cominciato la gara in 11esima piazza con gomme medie.

Vettel
Sebastian è riuscito ancora ad indovinare la scelta delle gomme giuste che lo hanno condotto fino al settimo posto

Ancora una volta Sebastian ha dato ascolto alle sue sensazioni rifiutando un ingresso ai box terminando con le Pirelli Soft, riuscendo anche a tenere dietro un agguerrito gruppo di inseguitori. In definitiva i punti raccolti da Sebastian sono certamente utili per il suo morale apparso ancora una volta a terra dopo la Qualifica di ieri, tanto che già a più riprese si è parlato di una possibile sostituzione già prima del termine della stagione ma non sarà così.

Leclerc unico ritiro della giornata

Purtroppo si segnala un unico ritiro che coinvolge esclusivamente Charles Leclerc. Il monegasco della Ferrari si trovava davanti a Sebastian Vettel quando al 37esimo giro accusava problemi al cambio che spegnevano la sua SF1000. Nonostante un primo sussulto che aveva fatto ben sperare, il pilota della Ferrari ha dovuto arrendersi alle problematiche della sua monoposto rientrando ai box dopo aver percorso un giro e concludendo mestamente l’appuntamento catalano.

Leclerc
Charles Leclerc è stato l’unico ritirato della trasferta catalana

Lo strapotere Mercedes appare ben visibile anche dal fatto che questa Ferrari viene costantemente doppiata, un dato che preoccupa e rattrista allo stesso tempo. Ma se ci si vuole accontentare meglio vedere il bicchiere mezzo pieno così com’è. A Barcellona la Ferrari abbandona l’ipotesi di essere la terza forza del Mondiale, risultando invece la quinta; un dato che mette in forte dubbio la permanenza all’interno della terza piazza nella classifica Costruttori. Ancora una volta appare indietro rispetto a quanto fatto vedere da Verstappen il compagno di squadra Alexander Albon che con l’altra Red Bull sbaglia la scelta di montare le gomme dure al primo stint finendo quindi in ottava piazza davanti ad un concreto Pierre Gasly costantemente a punti con l’AlphaTauri. A chiudere la top ten ci pensa Lando Norris con la McLaren mentre delude fortemente la Renault con Ricciardo 11esimo e Ocon 13esimo dietro a Kvyat. In casa Alfa Romeo stavolta Kimi Raikkonen si piazza davanti ad Antonio Giovinazzi, ma i punti mancano visto che il finlandese chiude 14esimo e Giovinazzi 16esimo alle spalle di Magnussen. Alle spalle di Antonio troviamo le due Williams (Russell e Latifi, nell’ordine) e Grosjean.

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