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Alfa Romeo Racing: alla ricerca del (concreto) riscatto

L’avvio di stagione in casa Alfa Romeo Racing risulta notevolmente al di sotto delle aspettative, si cerca un riscatto concreto

Alfa Romeo Racing

Mentre (nel momento in cui scriviamo) al Montmelò si svolgono le seconde Prove Libere del Gran Premio di Spagna, se guardiamo per un attimo a questa prima parte di stagione a marchio Alfa Romeo ci si accorge che il team italo-elvetico vive una situazione di perentoria ricerca della performance decisamente mancata fino a qui. L’Alfa Romeo Racing ha infatti lasciato il doppio appuntamento di Silverstone con la certezza che le problematiche sono diversificate e trovare il bandolo della matassa risulta più difficile del previsto; il fondo della classifica visto durante il Gran Premio del 70° Anniversario è un certificato di una stasi difficile da colmare.

In accordo con tali ragionamenti si comprende particolarmente bene che l’agognato cambio di tendenza appare difficile da applicare in tempi brevi sebbene in Spagna si vorrebbe praticare una netta inversione di rotta. Lo dimostrano alcuni accorgimenti portati proprio in terra catalana, come una concezione differente per i piloni e gli attacchi dell’ala posteriore. La volontà è quella di raggiungere stabilmente la zona punti senza correre il rischio di fare la fine della Williams di questi ultimi tempi.

Kimi Raikkonen ancora a zero

Colpisce per esempio un calo netto fatto vedere da Kimi Raikkonen. Iceman si ritrova infatti a zero punti in classifica, un dato che dopo cinque appuntamenti stagionali preoccupa e non poco. Va poi detto che Antonio Giovinazzi gli sta quasi costantemente davanti sia in Qualifica che in gara. A tali elementi si aggiunge anche il fatto che Kimi si è ritrovato ancora ultimo in griglia di partenza durante il secondo appuntamento di Silverstone, tutti dati che stanno facendo aumentare esponenzialmente il nervosismo del finlandese che non ha lesinato con i giri di parole ammettendo che questa macchina non va. Il giudizio di Kimi appare comunque in netto accordo con quanto aveva detto Robert Kubica già durante i test pre stagionali; il polacco avevamo infatti ammesso che la C39 risultava facile da guidare ma non andava.

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Se almeno all’inizio la scarsità di prestazioni veniva attribuita alla negativa inversione di tendenza del 6 cilindri Ferrari che equipaggia la C39, ora si comprende che forse c’è qualche errore nell’intero pacchetto. In tal senso le ultime dichiarazioni di Raikkonen puntano un faro sul telaio: “se avessimo il miglior telaio avremmo lottato per le consuete posizioni. Ma non lo abbiamo”. Certo, la power unit fa la sua parte visto che non è sicuramente quella vista lo scorso anno (almeno durante la seconda parte della stagione) lo vediamo appunto a bordo della SF1000 e anche sulla Haas anche in questo caso in caduta libera. Tuttavia, almeno sulla base di quanto visto oggi a Barcellona e anche durante il doppio appuntamento inglese, la power unit Ferrari sembra ora più vicina all’omologo elemento Honda e Renault. La Mercedes ha invece tutto un altro andare. In questo momento l’unico a produrre i due punticini conquistati durante il primo Gran Premio d’Austria rimane quindi Antonio Giovinazzi che ha proiettato l’Alfa Romeo in ottava posizione sulla classifica del mondiale costruttori, ovvero la medesima piazza dello scorso anno quando invece i punti erano alti e la competitività differente.

La competitività da ritrovare con i nuovi regolamenti

Ad essere convinto della ritrovata competitività della monoposto quando cambieranno i regolamenti è il team principal Frederic Vasseur. Lui stesso ha infatti ammesso più volte che l’Alfa Romeo Racing, e altre piccole squadre, ritroveranno la competitività soltanto quando cambieranno i regolamenti ovvero a partire dal 2022. Ma nonostante questo rimane imminente la preoccupazione generale per l’evidente crollo dimostrato quest’anno dal team del Biscione che milita costantemente nelle retrovie, soprattutto in Qualifica quando si verificano i problemi maggiori. Fa sicuramente un certo effetto se si pensa che a Interlagos le due monoposto Alfa Romeo Racing erano apparse molto competitive piazzando entrambi i piloti ai piedi del podio.

Alfa Romeo Racing
Il doppio Gran Premio di Silverstone ha certificato ulteriormente le cattive prestazioni messe in pratica dalla C39

Anche lo stesso Raikkonen ha già ammesso che “dobbiamo trovare ancora la reale prestazione, soprattutto in qualifica. Non siamo competitivi come dovremmo essere. A Barcellona non mi aspetto grosse sorprese” con l’eco di Giovinazzi un po’ meno scoraggiato: “abbiamo la possibilità di migliorare. Credo che i problemi in Qualifica hanno mascherato il ritmo delle nostre gare. Dobbiamo sfruttare ogni opportunità”. Tra i due chi appare profondamente insoddisfatto è Kimi Raikkonen che è pur sempre un campione del mondo e non avrebbe mai pensato di lottare con una situazione paradossale nella parte discendente della sua carriera in Formula 1. La sua esperienza dovrebbe contribuire a risollevare questa Alfa Romeo, ma attualmente il finlandese appare sempre più in balia di onde alte che non riesce a sopravanzare. Non sono pochi quelli che pensano al suo effettivo ritiro da confezionare a fine stagione.

Collaborazione tra i piloti

Ritornando al discorso relativo alle scarse prestazioni della power unit Ferrari, si può dire che l’Alfa Romeo Racing rispetto allo scorso anno è il team che ha praticato il passo indietro più marcato tra quelli con motore Ferrari. Di conseguenza torna il discorso relativo alle problematiche generali che non vanno ricercate soltanto nella cattiva gestione del propulsore. Vasseur sa che quell’area purtroppo non compete all’Alfa Romeo tanto che ha ammesso di aver chiesto ai suoi uomini di dimenticare il motore perché “è un affare della Ferrari, faranno del loro meglio per se stessi. Restiamo concentrati sul telaio, sulla guida e sulla collaborazione tra i piloti solo per cercare di migliorare il pacchetto. Non è solo il motore il problema. Durante le prime tre gare, Vasseur ritiene che il team “abbia commesso qualche errore perché abbiamo reagito in modo eccessivo per cercare di compensare il deficit di prestazioni. Penso che non abbiamo fatto un buon lavoro, onestamente, e dobbiamo correggerlo”, spiega. “Il potenziale della macchina è abbastanza difficile da comprendere finché non siamo in grado di mettere in pratica un fine settimana perfetto”.

Il ritmo sul giro di Raikkonen potrebbe non essere più quello di un tempo, ma la sua costanza durante la gara è difficile da criticare. Mentre Giovinazzi lo ha sempre nel mirino, soprattutto il sabato, il ritmo di Raikkonen si vede spesso la domenica. Questo è stato il caso dello scorso fine settimana, quando il campione del mondo 2007 è stato uno dei pochi piloti a far funzionare una strategia a sosta unica. Ma quando inizi ultimo, arrivi solo a metà strada. In tutta onestà però, con Giovinazzi ha dovuto giocare il doveroso numero due nelle prime due gare della stagione. Ciononostante, Vasseur è fiducioso sulla corretta gestione dei piloti: “la strategia per la squadra è molto chiara e ci atterremo a quella. Abbiamo concordato ogni cosa prima dell’avvio della stagione: quando una macchina è più veloce dell’altra, principalmente per motivi di pneumatici, cambieremo e cambieremo di nuovo nell’ultimo giro di gara se possiamo. È una cosa che abbiamo apprezzato in passato. È la nostra politica e noi ci atterremo a questa. Non importa se Antonio è in testa o Kimi è in testa al gruppo della squadra. Vogliamo lottare per la squadra. Dobbiamo fare punti” ha ammesso Vasseur a RaceFans.

Alfa Romeo Racing

In definitiva la C39 appare acerba e quasi priva di risorse che possano riflettersi su uno sviluppo costante che possa magari consentire di sfruttare al meglio gli pneumatici. Il nodo legato al consumo delle gomme risulta cruciale visto che la monoposto va bene quando il serbatoio è colmo di carburante mentre cominciano a sorgere problemi quando il carburante si riduce e le Pirelli cominciano a soffrire.

La prossima stagione sarà quindi fondamentale per l’Alfa Romeo Racing. Non solo sarà la loro prima opportunità per mostrare quanto possono essere competitivi con il nuovo budget cap a disposizione, ma sarà anche l’ultimo anno del loro accordo col marchio del Biscione. Bisognerà infatti comprendere se in Alfa Romeo vogliono proseguire con l’avventura o meno.

“Siamo partner del progetto, Alfa Romeo è il title sponsor del team”, afferma Vasseur. “Sanno perfettamente che quando sei in questo tipo di progetto è un progetto a lungo termine. Sai anche che avrai buoni e cattivi risultati e che dobbiamo lavorare insieme e cercare di migliorare la situazione. Non puoi cambiare la tua visione del progetto perché hai un buon risultato un giorno o un cattivo risultato la settimana dopo. Penso che conoscano perfettamente il settore e sappiano perfettamente che puoi avere momenti difficili e momenti più interessanti”.

Vasseur prevede che le discussioni su una possibile proroga inizieranno “nei prossimi due mesi, probabilmente. Ma onestamente avere un contratto a lungo termine come noi è una situazione già interessante. Capisco perfettamente e sono perfettamente consapevole che dobbiamo ottenere risultati. Nessuno può accontentarsi di cattivi risultati e noi siamo i primi a cercare di migliorare la situazione”.

L’anno è sicuramente iniziato male in termini di performance assoluta, ma il potenziale c’è chiaramente. L’Alfa Romeo è comunque davanti a Haas e Williams nella classifica a punti sebbene la crescita della Williams potrebbe introdurre qualche ulteriore grattacapo se non verranno fuori concrete soluzioni. Vasseur è determinato a poter costruire partendo proprio da lì. “La realtà è la realtà”, dice. “Abbiamo un deficit di prestazioni e dobbiamo lavorare per risolverlo”.

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