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Ferrari 400 GT: solo 502 esemplari prodotti in sette anni

La vettura conquistò molti consensi nel mercato statunitense

Ferrari 400 GT

Tra il 1972 e il 1989, Ferrari produsse una serie di coupé 2+2 che includeva anche la Ferrari 400 GT. Quest’ultima vettura fu presentata per la prima volta in occasione del Salone di Parigi del 1976 come evoluzione della 365 GT4. A livello estetico, l’auto proponeva pochissime modifiche rispetto alla 365 GT4 2+2.

Queste includevano un nuovo spoiler anteriore, dei fari fendinebbia integrati e quattro luci posteriori anziché sei. A livello meccanico, invece, gli ingegneri di Maranello applicarono diverse novità.

Ferrari 400 GT
Ferrari 400 GT interni

Ferrari 400 GT: la coupé è stata prodotta in pochissimi esemplari dal ’72 al ’79

Innanzitutto, il motore V12 ottenne una cilindrata maggiorata, da 4390 a 4824 cm³ grazie all’installazione di un nuovo albero motore. Nonostante ciò, la potenza offerta dalla Ferrari 400 GT rimase invariata, ossia 340 CV. La casa automobilistica modenese decise anche di installare delle sospensioni posteriori con regolazione idropneumatica.

La novità sicuramente più interessante proposta dalla 400 GT era la possibilità di scegliere in fase di acquisto un cambio automatico a 3 rapporti anziché quello manuale a 5 velocità senza costi aggiuntivi. Fino al 1979, il marchio modenese produsse appena 502 esemplari in totale.

Nell’ultimo anno, Ferrari ebbe la possibilità di esportare i suoi modelli negli Stati Uniti e qui proprio la Ferrari 400 GT ottenne maggiori consensi. Tuttavia, l’alimentazione a carburatori fu rimpiazzata dall’iniezione elettrica. Questa modifica fece scendere la potenza dell’auto da 340 a 315 CV.

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