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Sebastian Vettel si dice felice di tornare a correre a Silverstone

Domenica si correrà a Silverstone il Gran Premio di Inghilterra, Vettel ripone le sue speranze nella pazienza e in un tracciato che gli piace molto

Vettel 1

La situazione in cui si ritrova Sebastian Vettel lo spinge a riporre le sue mire sulla pazienza. C’è da pensare solamente a fare bene con i pochi mezzi a disposizione, nonostante viva una condizione da separato in casa. La Ferrari soffre dannatamente ma si va a Silverstone per provare a capirci qualche cosa in più ma dove le speranze sono poche e le aspettative altrettanto ridotte.

Sebastian Vettel a Silverstone ci ha vinto due volte, una volta su Red Bull e un’altra alla guida di una Ferrari. Nel frattempo questa domenica si ricomincia e l’appuntamento è col Gran Premio di Gran Bretagna che anticipa un doppio evento sul medesimo tracciato di Silverstone.

Tutti amano Silverstone

A Silverstone si correrà il quarto appuntamento stagionale di un campionato di Formula 1 2020 che finora procede senza alcun intoppo. Il tedesco sa di amare il tracciato inglese ma sa che probabilmente potrà fare poco con una SF1000 deficitaria su più fronti. Ma per Vettel se si pensa a Silverstone “non si può non essere felici perché il tracciato è splendido e penso che siano in tanti ad amarlo. Il circuito, che si trova in un ex-aeroporto, possiede spazi molto aperti e ampi. Per questo il vento può avere un ruolo molto importante perché è in grado di condizionare in maniera rilevante il comportamento della vettura in un senso o nell’altro, rendendola difficilissima da guidare o aiutandola a seguire ancora meglio le esigenze del pilota”.

In ogni caso una delle incognite più temute a Silverstone è legata alle insidie del meteo che molto spesso ha regalato condizioni mutevoli che hanno reso uno spettacolo molto interessante. Bisognerà capire se la SF1000 reagirà bene ad eventuali variazioni meteorologiche o meno: “Il meteo e le temperature sono spesso imprevedibili qui e anche per questa ragione non è facile trovare il giusto bilanciamento della vettura. Vedremo come la nostra monoposto si comporterà su una tipologia di circuito sicuramente molto differente da quelli di Austria e Ungheria, con un gran numero di curvoni da alta velocità”.

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