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FCA: nuovi investimenti per Melfi grazie all’accordo con Invitalia

FCA Italy riceverà quasi 30 milioni di Euro a fondo perduto. In arrivo nuove assunzioni

Jeep Compass stabilmento Melfi

Lo stabilimento di Melfi è al centro del “Piano Italia” di FCA. L’azienda, con il nuovo piano industriale per gli stabilimenti italiani, ha portato in Italia la produzione della Jeep Compass per l’area EMEA (precedentemente il SUV era prodotto in Messico) ed ha presentato le varianti plug-in hybrid della Renegade e della stessa Compass. A completare le novità del “Piano Italia”, probabilmente ad inizio 2021, ci saranno le nuove motorizzazioni mild hybrid che saranno prodotte a Termoli ed arriveranno su Compass, Renegade e 500X. 

Per il futuro, lo stabilimento di Melfi continuerà a crescere grazie anche a nuovi investimenti. Dopo al maxi prestito con garanzia statale, FCA, infatti, ha siglato un importante contratto di sviluppo con Invitalia (società al 100% del Ministero dell’Economica). Il contratto prevede nuovi investimenti per 136 milioni di Euro per lo stabilimento di Melfi. A rendere possibile l’investimento troviamo una serie di agevolazioni concesse a FCA Italy.

La divisione italiana del gruppo FCA, infatti, otterrà 29,5 milioni di Euro a fondo perduto per  potenziare le attività produttive dello stabilimento di Melfi e garantire un’ulteriore crescita dei livelli occupazionali. Grazie al nuovo investimento, infatti, a Melfi è prevista l’assunzione di almeno 100 nuovi addetti. Le nuove assunzioni dovranno essere concluse entro il 2022.

Da notare, inoltre, che FCA si è impegnata al reinserimento in organico di tutto il personale attualmente in contratto di solidarietà. Per il futuro, l’obiettivo della piena occupazione per lo stabilimento di Melfi appare decisamente alla portata, grazie soprattutto ai tanti investimenti annunciati in questi mesi dal gruppo che ha deciso di puntare in modo significativo sullo sviluppo del sito lucano.

L’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, ha così commentato l’accordo: “Ancora una volta il Contratto di sviluppo interviene con velocità a supporto di iniziative ‘volano’ in cui la salvaguardia e il rilancio dell’occupazione si coniugano con il sostegno a settori strategici, come quello dell’automotive, in particolare sofferenza anche a causa dell’emergenza sanitaria”

Da segnalare anche il commento di Pietro Gorlier, responsabile dell’area EMEA per FCA, che ha dichiarato: “Interventi come quello di Invitalia sono fondamentali per accelerare il percorso intrapreso, che necessita’ tuttavia di un quadro generale di azioni volte ad estendere la diffusione e la capillarità delle infrastrutture di ricarica, con relativa attenzione al costo della ricarica stessa, e azioni serie e concrete a sostegno di un mercato ancora debole”

La piena occupazione è possibile per il futuro dello stabilimento FCA di Melfi?

I nuovi investimenti previsti per lo stabilimento di Melfi dovrebbero rendere il sito lucano uno dei pochi stabilimenti di FCA in Italia a poter guardare al futuro con grande fiducia. I tre modelli prodotti (Compass, Renegade e 500X) pur non essendo “giovanissimi” possono ancora offrire buoni risultati commerciali anche grazie al programma di elettrificazione che ha già portato all’arrivo di varianti plug-in hybrid (per Renegade e Compass) e che porterà al debutto anche di una versione mild hybrid per tutti e tre i modelli.

Secondo il punto di vista di diversi esponenti sindacali, risalente a prima della pandemia, il “Piano Italia” di FCA per Melfi non sarebbe sufficiente per raggiungere il target della piena occupazione. Al momento, FCA non sembra aver intenzione di avviare un nuovo progetto a Melfi. I nuovi investimenti appena avviati dovrebbero garantire, ancora per diversi anni, un futuro solido allo stabilimento che, nel corso del mese di luglio, ha registrato le prime giornate di lavoro senza esuberi dalla fine della produzione della Punto, avvenuta nel 2018.

Per il futuro di Melfi, così come di altri stabilimenti FCA in Italia, sarà necessario attendere la nascita di Stellantis, il nuovo gruppo che deriverà dalla fusione tra FCA e PSA. Una volta che la nuova azienda, che sarà guidata da Tavares, sarà nata, ci sarà la possibilità di valutare i possibili sviluppi futuri per i siti industriali italiani. In passato, ricordiamo, si è parlato dell’avvio della produzione di nuovi B-SUV dei marchi di FCA su piattaforma PSA. Maggiori dettagli sulla questione arriveranno soltanto nel corso dei prossimi mesi.

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