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Database pass disabili Ztl: 3 mosse

Come funzionerà la banca dati per le auto dei diversamente abili

database disabili

Il decreto Semplificazioni rivoluziona il mondo degli automobilisti disabili. Oggi, ogni Comune dà il pass per l’accesso alle Zone a traffico limitato di quella città; domani, quando arriverà un decreto attuativo (entro 3 mesi), i diversamente abili potranno accedere in qualsiasi Ztl. Serve il database pass disabili Ztl: vediamo come funziona qui in basso, sulla scorte dei cavilli del decreto Semplificazioni.

Database pass disabili Ztl: si crea così

  1. La persona con disabilità (o un suo familiare) ha diritto a un permesso: lo prevedono l’articolo 188 del Codice della Strada e l’articolo 381 del Regolamento del Codice stesso. Anzitutto, per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide, gli enti proprietari della strada sono tenuti ad allestire e mantenere apposite strutture. E la segnaletica necessaria. Per consentire la mobilità dei diversamente abili. Il Comune rilascia apposita autorizzazione in deroga, previo specifico accertamento sanitario. L’autorizzazione è resa nota mediante l’apposito contrassegno invalidi denominato: contrassegno di parcheggio per disabili.
  2. Il soggetto di rivolge all’anagrafe oppure al settore Mobilità o all’azienda municipalizzata del Comune di residenza. Non a tutti i Comuni dove vuole circolare.
  3. Viene rilasciato il pass europeo. Nel rispetto della privacy, i dati arrivano nella nuova piattaforma unica nazionale informatica di targhe. Associate a permessi di circolazione dei titolari di contrassegni. Qui, tutti i dati sono a disposizione di tutti i Comuni.

Ecco i risultati del pass con il nuovo decreto

Così, il disabile:

  • avrà accesso a tutte le Ztl;
  • potrà transitare su tutte le preferenziali;
  • disporrà degli stalli riservati.