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Alfa Romeo Giulia: il secondo posto a Car Of The Year frutto di una congiura?

Alfa Romeo Giulia è arrivata di recente seconda al concorso di Car Of The Year 2017. La vittoria finale è andata al Suv francese Peugeot 3008. Il risultato è stato un po’ sorprendente in quanto la berlina italiana di segmento ‘D’ inizialmente aveva i favori del pronostico, visto anche il gran numero di premi ottenuto nel corso dell’ultimo anno. A sorpresa però come detto il suv di Peugeot è riuscita ad avere la meglio con appena 23 voti in più. Questo risultato ovviamente non è andato giù a tutti. Ed infatti qualcuno andando a spulciare i voti dei singoli giornalisti che hanno fatto parte della giuria del premio si è accorto di un fatto molto strano.

In parole povere, la sconfitta di Alfa Romeo Giulia è dovuta principalmente al voto di 4 giornalisti iberici, due portoghesi e due spagnoli che operano tutti a Barcellona scrivendo per i periodici El Periodico de Catalunya e la Vanguardia che dando voti bassissimi alla Giulia e altissimi a Peugeot 3008 hanno di fatto determinato il risultato finale del concorso. Questo ha spinto qualcuno a parlare di congiura, ovviamente non ci sono le prove che qualcuno abbia congiurato contro il veicolo della casa automobilistica milanese che fa parte di Fiat Chrysler Automobiles. Certamente questi dati che emergono dalle votazioni sono sicuramente curiosi.

Alfa Romeo Giulia
Alfa Romeo Giulia: secondo posto e tante polemiche a Car Of The Year 2017

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Qualcuno molto maliziosamente ha ritenuto che questo strano risultato arrivato dalla Spagna per Alfa Romeo Giulia possa anche essere dipeso dal fatto che nel paese di recente c’è stato un cambio di PR per Alfa Romeo e la cosa avrebbe dato fastidio a qualcuno. Del resto si sa che le pubbliche relazioni sono molto importanti anche nel mondo dei motori. Comunque dalla casa del Biscione non danno molta importanza a queste cose. Quello che conta realmente sono i grandi risultati che AlfaRomeo Giulia sta dando dal punto di vista commerciale al brand di Fiat Chrysler Automobiles fin dal primo giorno di sbarco sul mercato. 

 

3 Commenti

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  1. Anche io leggendo i voti dei singoli paesi ho trovato molto strani voti particolarmente bassi per Giulia e alti per la vincitrice, ma penso che questi giochi facciano parte del premio auto dell’anno.
    Per l’Alfa romeo sarebbe molto più importante concentrarsi nel realizzare uno spot televisivo iconico che sottolinei la grande tradizione sportiva e il prestigio del marchio, come fu quello del lancio della prima 500. Anche uno spot elegante e futuristico stile 156 che percorre i canali di Venezia ghiacchiati sarebbe perfetto per sottolineare la bellezza, le proporzioni e l’eleganza della Giulia, senza tralasciare una visione della scocca, sottolineando l’uso di materiali leggeri (pesi record della categoria) in alluminio e magnesio, e evocando alla fine il premio Eurocar body vinto dalla Giulia. Altrimenti poi non ci si può lamentare se le persone sono convinte che un Audi a trazione anteriore sia più sofisticata di una Giulia con un telaio, è sicuramente il caso di dirlo, questo si all’avanguardia della tecnica. Inoltre proporrei un secondo spot per la Quadrifoglio, sottolineando il passato sportivo, il record del Nurburing, come quello lanciato su internet e non trasmesso in tv. All’alfa romeo hanno dimostrato di essere arretrati dal punto di vista del marketing, con uno spot tv non all’altezza, banale e che non attira l’attenzione.

  2. Ragazzi vi parla un’alfista, vincere un premio in modo tendenzioso e complottistico eqivale a niente, sono sicuro che fara’ l’effetto contrario.Noi acqirenti abbiamo un’arma micidiale quella di comprare l’auto che vogliamo quindi di fronte a certi complotti rispondiamo comprando piu’ ALFA ROMEO e fermiamo soprattutto le auto che vengono da spagna e francia.

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Written by Andrea Senatore

Nato a Catania nel 1980, studi classici, laurea in Giurisprudenza, sono web editor professionista, lavoro per numerosi siti. Sono un grande appassionato di motori, uno dei massimi esperti viventi in Italia di Alfa Romeo, Fiat, Maserati e Ferrari