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Quindi McLaren e Racing Point possono mettersi la Ferrari alle spalle?

In Ferrari bisogna tenere gli occhi aperti, le forze in campo sono mutate e bisogna fare attenzione alle nuove leve che già forniscono una classifica inaspettata

Leclerc Stiria 3

Negli ultimi quattro anni, i primi tre posti nel campionato costruttori sono stati di esclusivo ​​dominio di tre team: Mercedes, Red Bull e Ferrari. A guardare bene i tempi di ieri quando si è concluso il Gran Premio della Stiria presso il solito Red Bull Ring, soltanto Valtteri Bottas e i due piloti Red Bull, Verstappen e Albon, sono riusciti a terminare il Gran Premio con un distacco inferiore al minuto nei confronti dell’imbattibile Lewis Hamilton. Di certo non sarebbe quindi una sorpresa se tra questi ci siano i tre posti più in alto in termini di classifica che vedremo alla fine di questa strana stagione di Formula 1 2020.

Lando Norris
Lando Norris

All’interno di tali considerazioni la Ferrari si ritrova in un pianeta parallelo e distante anni luce dalla lotta di alta classifica. Se Charles Leclerc si è reso protagonista di un inaspettato secondo posto ottenuto domenica scorsa, ieri ha distrutto la sua gara e quella del compagno di squadra Sebastian Vettel solamente dopo tre curve dall’avvio del Gran Premio. All’interno di questo disastro marchiato Ferrari, il dato più preoccupante è legato all’impossibilità di aver ricavato dati utili a comprendere meglio la qualità degli aggiornamenti introdotti in Stiria che almeno sul bagnato non avevano fatto vedere niente di eccezionale, anzi. La posizione più alta raggiunta da una Ferrari in qualsiasi sessione durante il fine settimana è stata la nona di Leclerc sebbene poi Vettel sia partito in decima piazza e il monegasco in quattordicesima a causa di una penalità pagata in tre posizioni da scontare sullo schieramento.

Un quinto posto in classifica molto amaro

La Ferrari esce dalla Stiria con le ossa rotte e con una quinta piazza in classifica costruttori che non fornisce nulla di buono, peraltro con una monoposto che forse potrebbe anche non essere la quinta monoposto più veloce del lotto. Davanti alla Ferrari nella classifica costruttori ci sono ovviamente la Mercedes con 80 punti, McLaren al secondo posto con 39 punti, Red Bull in terza piazza con 27 punti e Racing Point con 22 punti. Quelli totalizzati dalla Ferrari fino ad ora sono 19 di cui 18 portati in dote da Leclerc e 1 da Vettel. Bisognerebbe comunque tenere in considerazione che le forze disposte in campo dalla Ferrari potrebbero farla risorgere, sperando che la gestione umana cominci a ragionare con una notevole differenza. Ma quanto velocemente riuscirà a farlo non si sa ma è di certo un dato vitale e importante, soprattutto in questa stagione insolita e probabilmente molto corta. Quello che doveva essere un campionato dotato di un numero di Gran Premi da record si è trasformato in una stagione senza precedenti e fortemente compatta, con gare da svolgersi in tre settimane con una settimana libera e un livello di attività estenuante.

Sergio Perez
Sergio Perez su Racing Point premiato come Driver of The Day

Nel frattempo ieri Lewis Hamilton è diventato il primo (e probabilmente l’unico) vincitore del Gran Premio della Stiria segnando anche la sua 85esima vittoria in Formula 1 in carriera, ed è ora vicinissimo ad eguagliare il record di 91 vittorie appartenente a uno che di nome fa Michael Schumacher. Valtteri Bottas ha perso l’opportunità di diventare il primo pilota di Formula 1 a vincere due gare consecutive sulla stessa pista, cosa mai accaduta prima. Tuttavia è salito sul podio nello stesso luogo per due settimane consecutive cosa che era stata precedentemente raggiunta da Schumacher nel Gran Premio del 1995 al Gran Premio del Pacifico di TI Aida e poi a Suzuka. Per la seconda gara di fila, un altro pilota ha effettuato il giro più veloce ed era di nuovo un pilota della McLaren. Questa volta è stata la volta di Carlos Sainz, sì proprio colui che sostituirà Sebastian Vettel il prossimo anno in Ferrari e che forse ora si starà mangiando le mani vedendo come vanno le cose. L’ultima volta che la McLaren ha ottenuto giri veloci consecutivi in ​​una gara è stata nove anni fa. Nel frattempo la Racing Point con Sergio Perez fa vedere di che pasta è fatto il messicano capace di compiere una rimonta straordinaria per poi terminare con l’ala anteriore distrutta perdendo una posizione a pochi metri dal traguardo. In Renault sembra che le cose vadano molto meglio rispetto allo scorso anno e con un pizzico di affidabilità in più la Losanga potrebbe anche fornire qualche risultato di rilievo. Insomma, in Ferrari c’è da stare con gli occhi aperti.