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Ferrari vola in Borsa: utili su del 38%

Per Ferrari il 2017 inizia nel migliore dei modi. La celebre casa automobilistica del Cavallino Rampante ottiene risultati lusinghieri in Borsa. A Piazza Affari l’azienda di Maranello schizza in alto dopo la pubblicazione del bilancio 2016. Questo è stato molto positivo per l’azienda del Presidente Sergio Marchionne. Infatti i risultati conseguiti sono stati definiti dagli analisti come dei risultati record. L’utile netto di Ferrari è pari a 400 milioni, il 38 per cento in più rispetto all’anno precedente. Migliora nettamente anche ,  l’utile netto adjusted che cresce del 37,1 per cento arrivando a 425 milioni di euro.

In virtù di queste nuove notizie il titolo di Ferrari ha guadagnato a Milano il 3,7 per cento. Ricavi netti pari a 3,1 miliardi di euro hanno caratterizzato il bilancio nel 2016 per la casa automobilistica del Cavallino Rampante.  Le automobili vendute dall’azienda italiana nel 2016 sono state pari 8.014 unità, con un aumento di 350 unità che rappresenta il 4,6 per cento in più. Tra l’altro questa crescita è avvenuta in maniera omogenea un po’ in tutti i principali mercati del mondo. Anche l’indebitamento industriale netto di Ferrari cala, questo infatti passa dai 797 milioni del 2015 a 653 del 2016. 

Anche per il 2017 le stime della casa italiana sono assai positive. Le auto che verranno vendute secondo previsioni dovrebbero essere almeno 8.400. Per quanto riguarda invece i ricavi netti della società dovrebbero schizzare ad oltre 3,3 miliardi, utile netto adjusted oltre 950 milioni di euro. Infine l’indebitamento industriale netto dovrebbe scendere ancora passando da 653 a circa 500 milioni. Ovviamente soddisfatto il Presidente Sergio Marchionne, che parla di anno  molto positivo. Marchionne racconta alla stampa di avere un’idea suggestiva per la Formula Uno e cioè quella di comprarne una fetta dagli attuali proprietari di Liberty Media. 

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Ferrari Dino 296
Ferrari: il titolo schizza in Borsa dopo che sono stati resi noti gli ottimi risultati del bilancio 2016

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A proposito della Formula Uno, i dubbi sull’acquisizione di una fetta dei diritti del campionato da parte di Ferrari non sarebbero legati a motivi finanziari ma bensì alla valutazione di quello che accadrà dopo il 2020 quando scadrà il concorde agreement,  che altri non sarebbe che l’accordo che in parole povere regola, il trattamento economico delle scuderie presenti in Formula Uno. 

 

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