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Mattia Binotto non vuole cercare il colpevole ma risolvere i problemi della SF1000

Per Mattia Binotto la ricerca del colpevole di quanto visto oggi non produce nulla, meglio concentrarsi sulla SF1000

Mattia Binotto

Per Mattia Binotto si è profilato un altro fine settimana di quelli che fanno riflettere e arrabbiare forte. Il Gran Premio della Stiria Made in Ferrari è durato appena tre curve, quelle necessarie a Leclerc per speronare un incolpevole Vettel provocando seri danni al tedesco e altrettanto serie problematiche alla sua SF1000. Il risultato dice che entrambi si sono ritirati dalla competizione dopo un non nulla.

Si può ben dire che la responsabilità di Charles è apparsa ben presto evidente, tanto che lui stesso ha ammesso subito le sue colpe scusandosi con tutti. Ma nonostante questo, per Mattia Binotto questo non è il momento utile per fornire colpe da addossare a qualcuno. Per lui in questo momento bisogna solo capire perché questa SF1000 non va e bisogna quindi comprendere come fare per migliorarla ed evitare di partire da dietro ad ogni Gran Premio.

“È assolutamente ovvia la responsabilità e l’errore commesso da Charles ma non c’era intenzionalità. È davvero complicato concludere così questo weekend che comunque era già cominciato con grande difficoltà. Ora più che guardare alla responsabilità o cercare i colpevoli bisogna lavorare in maniera unita a Maranello in modo da migliorare la monoposto velocemente per non continuare a partire da centro gruppo” ha detto Mattia Binotto ai microfoni di Sky Sport F1 dopo il fattaccio.

Il rammarico di non avere i dati a disposizione

Il rammarico più grande è sicuramente quello di aver perso l’occasione giusta per disporre dei dati che avrebbero fornito risposte sui nuovi aggiornamenti proposti durante questa occasione. “In questa fase specifica in cui non siamo competitivi sarebbe importante almeno fare punti. Il più grande rammarico è quello di non aver concluso nulla e di non aver massimizzato il potenziale che avevamo per questo weekend. Non abbiamo nemmeno visto la macchina in queste condizioni di pista per poterla confrontare con i dati della settimana scorsa e dello scorso anno. Ma il più grande rammarico è aver visto le nostre due Ferrari ferme dopo nemmeno un giro. Non è la conclusione che volevamo” ha aggiunto Binotto.

Il team principal della Ferrari ha anche ammesso che Sebastian e Charles si sono parlati e si sono chiariti con Charles che ha riconosciuto le sue colpe: “siamo tutti molto dispiaciuti. Non si tratta di una situazione banale. La prima cosa da fare a Maranello è capire quale è l’origine di tutti i problemi perché solo in questo modo si può pensare a progredire. I problemi potrebbero non essere legati ad una sola parte della monoposto ma ad un insieme di cose ma anche alla metodologia di lavoro o al concetto che sta alla base. Dobbiamo osservare e analizzare per poi prendere la direzione corretta” ha concluso Binotto.

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