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Sebastian Vettel a tutto campo: presente e futuro del Campione

Sebastian Vettel ha parlato a tutto campo di moltissimi aspetti, sia legati alla fine del contratto con la Ferrari sia al suo futuro

Vettel

Sembra che il rapporto tra Vettel e la Ferrari venga condizionato fortemente dalle parole. Il tedesco parla e parla senza aver timori fornendo un atteggiamento di chi possiede pochi peli sulla lingua. Già all’avvio del weekend austriaco, ovvero giovedì, si era visto un Sebastian dominato dall’orgoglio tanto da aver distribuito in maniera perentoria la reale vicenda che lo ha visto estromesso dai programmi Ferrari a partire dal prossimo anno.

Ora Sebastian, all’interno della trasmissione televisiva andata in onda su ServusTV (la stessa in cui era presente Chris Horner che ha definito la scelta Ferrari particolarmente spietata), ha replicato alle parole di Mattia Binotto che aveva indicato nel Coronavirus la principale causa della separazione. Il tedesco ha inoltre fornito ulteriori dati su quello che è stato e sul suo futuro. Vediamoli.

Futuro incerto

C’è da ammettere che il futuro di Vettel appare sempre più incerto. In Renault pare si stia pensando seriamente a Fernando Alonso, la cui ufficialità dovrebbe arrivare proprio domani, per il dopo Ricciardo finito in McLaren. L’ipotesi Mercedes appare quindi possibile sulla carta ma improbabile realmente. È dello stesso parere Sebastian Vettel: “credo che il team stia facendo bene e sia già soddisfatto così. In questi ultimi anni hanno dimostrato di avere ragione e capisco che vogliono continuare con la stessa line up. Non c’è ovviamente alcuna decisione e in teoria potrebbero pure esserci due posti liberi ma penso sia chiaro che Lewis vorrà continuare lì e anche Valtteri se continua con questo passo ha serie possibilità di rimanere”.

Vettel Binotto 4

Ma Vettel ha poi rivelato un particolare molto importante. Ha detto che subito dopo la decisione della Ferrari di concludere ogni rapporto a fine 2020, ha chiamato Helmut Marko: “volendo essere sincero l’ho chiamato subito dopo la decisione della Ferrari, ma non per chiedergli se avesse un sedile per me. Mi trovo molto bene con lui e per anni è stato una persona di famiglia, gli ho solo chiesto un consiglio. Ma spero di trovare la soluzione migliore e che mi faccia divertire. È molto importante per me”.

Nuove repliche a Binotto

L’occasione si è quindi mostrata propizia per fornire nuove repliche e puntualizzazioni alle parole di Mattia Binotto che aveva ricostruito la vicenda sulla fine del contratto. D’altronde per tutto l’inverno si era parlato di un rapporto da riprendere con Vettel indicato come prima e unica scelta. Ma poi le cose sono cambiate, a detta di Binotto, a causa del Coronavirus. E per una questione di soldi. Ma non la pensa così Sebastian.

Leclerc Austria 2

“In questi cinque anni in Ferrari non hanno messo in pratica quello che ci eravamo posti come obiettivo. Tuttavia avrei lavorato ancora su quell’obiettivo. Ho ricevuto la chiamata di Mattia all’improvviso in cui mi diceva che non ci sarebbe stata un’offerta. Ho accettato la decisione e non ho problemi” ha proseguito Vettel. “All’inizio la cosa mi ha sorpreso. Non voglio insistere ma credo che la situazione legata al Coronavirus e il resto delle cose non siano stati elementi decisivi. Poi sono uscite notizie su aspetti finanziari sui quali non eravamo d’accordo. Non è vero, non è stato un problema economico e non lo sarebbe stato affatto. Se sei in Formula 1 da così tanti anni, sei già fortunato abbastanza per il successo e anche perché guadagni una certa indipendenza. L’aspetto economico non sarebbe stato un ostacolo. Quindi è stata una sorpresa” e c’è da crederci, lo avevamo anche puntualizzato di recente in effetti.

Progetto fallimentare

L’obiettivo comune di cui parlava Vettel era legato alla volontà di riportare il mondiale a Maranello. Negli anni la competitività è mancata sia per gli errori dello stesso Sebastian sia per un progetto tecnico Made in Maranello non particolarmente stabile in termini prestazionali. “Mi sono goduto questi cinque anni ma mi hanno preso tanta energia. L’obiettivo era quello di ricostruire la squadra e entrambi abbiamo fatto di tutto, ma alla fine abbiamo fallito da entrambe le parti non essendo mai arrivato il titolo. Era questo l’obiettivo. Ora c’è una situazione nuova e voglio trovare qualcosa che vada bene davvero” ha proseguito Sebastian. “Tratto di persona quelli che sono i miei contratti. Conosci le persone solo dopo essere stato in questo ambiente per molto tempo quindi per me non ha senso dire ad un altro di chiamare, per esempio a Chris Horner”.

Vettel Binotto 1

Sebastian si sente ancora competitivo e pronto a nuove sfide tanto da ammettere “sono una persona ancora competitiva e il motorsport è la mia vita. Nella giusta posizione e nel ruolo giusto mi sentirei ancora a casa dentro l’abitacolo di una monoposto. Nelle prossime settimane proverò a capire cosa è possibile fare e cosa fare. Non ho ancora preso una decisione e non so quello che succederà. È importante trovare un ambiente che faccia al caso mio”. Poi ha anche parlato di ritiro e anno sabbatico: “quando chiudi la porta non devi farlo con la speranza di tornare ad aprirla a meno che non la poni come condizione iniziale. Non bisogna rimpiangere la decisione ma bisogna convincersi di tenere la porta chiusa. Ho acquistato una capanna in montagna e ci vado una volta l’anno. Se le cose cambieranno ci andrò più spesso”.