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Ironia Vettel: “contento di essermi girato solo una volta”

Quello di ieri è stato un Gran Premio decisamente difficile per Sebastian Vettel, il pilota Ferrari ha patito una SF1000 non in perfetta forma finendo anche in testacoda

Vettel Austria

L’avvio stagionale di Sebastian Vettel purtroppo non è stato così semplice visto che già dal sabato non ha impressionato, merito di una SF1000 poco interessante su diversi fronti. Il tedesco non è mai riuscito a lottare per il podio tanto da terminare in decima posizione a causa di un testacoda evitabile e col compagno di squadra Leclerc che invece è riuscito a salire sul podio finendo in seconda posizione alla fine.

In definitiva Vettel è uscito malconcio da un weekend d’Austria cominciato male e col rischio di finire anche peggio. Non si può dire che la gara di Sebastian sia stata tra le più interessanti di questi anni, soprattutto se equiparata all’ottima prestazione di Charles Leclerc. Il tedesco ha comunque ammesso di non trovarsi per niente a suo agio con una SF1000 sbilanciata e lontanamente competitiva. In ogni caso in Austria si è visto (purtroppo) l’ennesimo testacoda che ha avuto per protagonista proprio Sebastian.

Testacoda da evitare

Come anticipato, l’episodio che ha ulteriormente caratterizzato il Gran Premio d’Austria di Sebastian Vettel è stato proprio legato ad un testacoda autonomo innescato nel difficile tentativo di attaccare Carlos Sainz su McLaren. Sebastian si trovava oggettivamente lontano dal madrileno, che prenderà il suo posto in Ferrari a partire dal prossimo anno, ed è arrivato a grande velocità all’interno di curva 1 provando a sopravanzare Sainz all’interno. Ma allo stesso tempo Carlos aveva già impostato la curva lasciando poco o nulla a disposizione di Sebastian che si è girato lasciando sfilare tutto il gruppo.

L’immagine ha fornito ben presto un ricordo evidente di tutti i testacoda che hanno caratterizzato le ultime battaglie di Vettel in Formula 1. In ogni caso dopo aver lasciato scorrere il gruppo delle monoposto, il tedesco ha dovuto recuperare e grazie alle innumerevoli Safety Car apparse come funghi al Red Bull Ring è riuscito a concludere in decima piazza dietro ad Antonio Giovinazzi.

Vettel

Al termine dei 71 giri, tra i più pazzi di questi ultimi tempi, Sebastian ha fornito una dichiarazione apparsa subito abbastanza ironica: “è stata una gara difficile, la macchina era veramente difficile da guidare e ho perso molte volte il posteriore. Ma sono contento di essermi girato una sola volta. Con Carlos siamo arrivati davvero vicini quindi quando si è spostato all’interno io ero già al limite perché sarei voluto arrivare più vicino ma invece ho perso il posteriore” ha ammesso Vettel.

In ogni caso il tedesco ha provato anche a capire cosa era successo alla SF1000 tra le qualifiche e la gara visto che la monoposto, secondo il suo giudizio, era diventata più difficile da guidare. Di certo c’è che a Maranello si dovrà pur fare qualcosa per risolvere i problemi di questa Rossa nata un’altra volta veramente male. “C’è da capire cos’è successo tra le qualifiche e la gara – ha aggiunto Vettel – visto che la macchina era davvero difficile da guidare. Io ho dato il massimo e la Safety Car ci ha anche aiutato. Alla fine la gara è stata divertente ma il risultato non rispecchia ciò che volevo”.

Binotto bacchetta

Mattia Binotto dopo il deludente dato proveniente dalle qualifiche aveva preso coscienza delle difficoltà congenite della SF1000. Il team principal aveva infatti indicato come risultato possibile un obiettivo massimo configurabile attorno alla Top 6. Se le cose sono andate meglio a Leclerc, lo stesso non si può dire di Vettel che è apparso forse un po’ troppo arrugginito o forse provato da una Scuderia che lo adopera da separato in casa.

In questo particolare contesto, Mattia Binotto ha espresso il suo parere sui due piloti del team che gestisce. “Il secondo posto di Charles è stato una sorpresa – ha ammesso Binotto – la sua gara è stata fantastica e non se lo aspettava nessuno. Ha difeso quando era necessario e ha attaccato dove si poteva garantendo sorpassi fantastici. Sono molto felice del secondo posto ma non bisogna mettere da parte i problemi che abbiamo visto che c’è molto da fare”. Appena gli hanno chiesto di Vettel il suo giudizio si è fatto più duro: “peccato per i punti persi da Sebastian visto che vedendo che in Red Bull ne hanno totalizzati zero era importante massimizzare il risultato. Di certo Vettel ha commesso un errore ma lui dice che la macchina non era bilanciata. Quando un pilota dice che fa fatica con la macchina magari commette qualche errore in più. Quindi si poteva davvero fare meglio” ha concluso Binotto. Dichiarazioni che aprono le porte ad una stagione col coltello tra i denti.

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