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6C 2500 Coloniale (1939)

Alla fine degli anni Trenta, il Ministero della Guerra propone a Fiat ed Alfa Romeo una commessa per la costruzione di un veicolo adatto all’utilizzo nelle colonie dell’Africa Orientale Italiana che tenga conto delle difficili situazioni ambientali da affrontare: strade – quando esistono – in pessime condizioni, temperature elevate, polvere e grandi variazioni altimetriche, con passi ad oltre 3000 metri di quota. La base di partenza è il collaudato pianale della 6C 2500 Turismo, con passo di 3100 mm, opportunamente rialzato da terra e vestito con una robusta ed essenziale carrozzeria torpedo costruita da Castagna, con ruote di scorta dietro i parafanghi e quattro serbatoi supplementari per un totale – compreso quello principale maggiorato – di 190 litri. Il propulsore viene depotenziato a 67 CV, dotato di correttore di quota e filtro aria a bagno d’olio mentre, purtroppo, per sospensioni e pneumatici si decide di mantenere le dotazioni di serie. I Collaudi iniziano con Giovanbattista Guidotti in Etiopia ed Eritrea già nell’ottobre del 1938 e – forse prematuramente – vengono consegnati, a partire dal 1941, 152 esemplari di quella che viene battezzata 6C 2500 Coloniale. La propaganda fascista da molto risalto alla vettura, sottolineandone il valore per l’Italia e la discendenza diretta da quella 6C 2500 SS che ha appena vinto proprio la Tobruch-Tripoli. Purtroppo, oltre che ai territori africani, alcune Coloniale vengono destinate al fronte russo dove le condizioni d’impiego estreme mettono alla luce molte debolezze: da una “relazione riservata” di un tenente dell’esercito, emergono alcune criticità che subito spingono alla redazione di un capitolato ed al varo di un progetto modernissimo ed efficiente. Che – mutate le circostanze storiche – non viene più portato avanti.

SCHEDA TECNICA
Motore anteriore, longitudinale verticale, 6 cilindri in linea
Struttura monoblocco in ghisa e testa, smontabile, in lega leggera
Cilindrata cc 2443
Alesaggio x corsa mm 72×100
Distribuzione 2 alberi a camme in testa con comando a catena
Numero valvole 2 per cilindro
Rapporto di compressione 7:1
Alimentazione 1 carburatore doppio corpo con correttore di quota
Accensione a spinterogeno
Raffreddamento a liquido
Lubrificazione a carter secco
Potenza massima 90 CV a 4500 giri/min
Trazione posteriore
Frizione anteriore, monodisco a secco
Cambio 4 marce + RM
Telaio longheroni e traverse saldati
Sospensione anteriore ruote indipendenti, bracci trasversali, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici
Sospensione posteriore ruote indipendenti, braccio longitudinale, barre di torsione longitudinali e stabilizzatrici, ammortizzatori idraulici
Freni Idraulici, a tamburo sulle 4 ruote
Sterzo vite e ruota
Serbatoio carburante capacità litri 120
Velocità massima km/h 127

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