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Contratto base Rc auto: 4 cose da sapere

Tutte le assicurazioni hanno ora l’obbligo di fornire un contratto Rca standard. Solo adesso i prezzo si possono paragonare

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Fino al 1° luglio 2020, i confronti fra prezzi Rca erano impossibili, perché ogni compagnia includeva le clausole che voleva. Era come paragonare mele e pere. Adesso invece, dal 2 luglio, c’è il contratto base Rc auto. Una polizza unica, standard, identica per tutti, come dice la legge. Fine delle disomogeneità fra contratti, sì alla omogeneità e al confronto tariffario.

1) Contratto base Rc auto: per risparmiare

In questo modo, l’automobilista fa confronti tariffari e finalmente risparmia: sceglie la Rca meno costosa. A parità di condizioni. Per intenderci, ieri si paragonava una Panda a una Stelvio: impossibile. Oggi si paragonano due Panda. Chiaramente, chi vuole può aggiungere le clausole: basta pagare un sovrapprezzo se la copertura aumenta; o si risparmia se ci sono limitazioni.

2) Via ai confronti Rca

Non solo. Da gennaio 2020, l’Ivass (l’Istituto che vigila sulle assicurazioni) pubblicherà sul proprio portale il super preventivatore. Inserisci i tuoi dati (età, classe di merito, targa, residenza e altro) ed escono in un batter d’occhio i 100 preventivi Rc auto di 100 compagnie operanti nel settore della Rca italiana. Preventivi che vincolano le imprese per 60 giorni. Basterà poi chiedere la polizza alla compagnia, obbligata a emetterla. Analogamente, da gennaio 2020 sui siti di ogni assicurazione ci sarà il preventivatore dell’impresa che fornisce il preventivo solo di quella compagnia: in teoria, chi vuole può scaricare 100 preventivi da 100 siti di altrettante imprese.

3) Contratto base Rc auto: vittoria di Assoutenti

Fra le associazioni in pressing da anni sulla politica affinché fosse regolamentato il contratto unico Rca, c’è Assoutenti. Che ha spiegato a ClubAlfa.it come ogni contratto base Rc auto debba contenere fra l’altro le esclusioni della copertura assicurativa, la rivalsa, lo stato di rischio con classe di merito.

4) Più libertà nella Rca

Attenzione, fa notare Assoutenti, nel contratto base non ci sono penali se il consumatore si rivolge a ai riparatori indipendenti. Rappresentati da Federcarrozzieri di Davide Galli. Nessuna sanzione. L’automobilista è libero di fare quello che vuole. Non è più spinto verso i carrozzieri convenzionati che lavorano con manodopera imposta dalle compagnie, col rischio di riparazioni di qualità inferiore che mettono a repentaglio la sicurezza stradale.

Ora quindi il danneggiato ha diritto a scegliere l’artigiano riparatore di fiducia, libero, indipendente, per una riparazione con più qualità, più sicurezza stradale, più soddisfazione, più tranquillità. È la vittoria degli automobilisti, del libero mercato, della libera concorrenza.