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Alfa Romeo: due settimane di chiusura estiva a Cassino ad agosto, poi ancora cassa integrazione

Per la crescita produttiva si attende il 2021 e il Maserati D-SUV

Con l’inizio del mese di luglio è ripresa l’attività produttiva nello stabilimento Alfa Romeo di Cassino. Dopo appena 6 giorni lavorativi registrati dall’inizio del lockdown a fine giugno, il sito laziale è tornato a produrre modelli Alfa Romeo (anche la Giulietta oltre Giulia e Stelvio) per via di un esaurimento delle scorte e, probabilmente, anche di un leggero incremento degli ordini rispetto ai mesi precedenti.

In attesa di capire quale sarà il calendario della produzione per Cassino durante il mese di luglio, arrivano importanti conferme in merito alla chiusura estiva di agosto. Le ultime indicazioni in arrivo dallo stabilimento di Cassino, infatti, confermano che le attività produttive saranno sospese dal 3 al 16 agosto. Si tratta, quindi, di una chiusura di due settimane e non tre come precedentemente annunciato.

La seconda metà del mese di agosto potrebbe, quindi, essere caratterizzata da una ripresa produttiva, anticipata rispetto quanto si era ipotizzato nei giorni scorsi, oppure dal ricorso ad altra cassa integrazione con altre due settimane di stop. Ricordiamo che tra settembre e ottobre FCA dovrebbe utilizzare ancora la cassa integrazione in deroga per lo stabilimento laziale.

Alfa Romeo: produzione a ritmo ridotto da settembre

A partire da settembre, secondo le ultime indiscrezioni, la produzione dei modelli Alfa Romeo a Cassino continuerà a ritmo ridotto. Le prime stime parlano, infatti, di un massimo di 6-7 giorni lavorativi mensili per tutto il 2020. Sarà necessario attendere il 2021 per registrare una prima ripresa grazie all’avvio dei progetti previsti dal “Piano Italia” per lo stabilimento.

Nel frattempo, nel corso dei prossimi mesi, ci sarà lo stop definitivo alla produzione della Giulietta. La segmento C della casa italiana è tornata in produzione, in parallelo al lancio del Model Year 2020, per la realizzazione di un ultimo lotto di produzione necessario per lo smaltimento di tutte le componenti della vettura. Una volta completato il lotto in questione, la Giulietta uscirà di produzione, senza ricevere una nuova generazione.

Appuntamento al 2021 per la salita produttiva

Per Cassino (ma anche per Alfa Romeo) la speranza di una crescita della produzione è rimandata al 2021. Il secondo semestre del 2020 sarà un periodo molto difficile per lo stabilimento che dovrebbe tornare a registrare una crescita dei volumi produttivi soltanto nel corso del prossimo anno grazie al debutto del nuovo Maserati D-SUV.

Il nuovo entry level del Tridente è anche l’unico progetto previsto da FCA per lo stabilimento di Cassino. Il modello dovrebbe essere pronto per la seconda metà del 2022 e nelle prossime settimane dovrebbero iniziare i lavori di pre-produzione. Al momento, Maserati non ha rivelato alcun dettaglio sul progetto che potrebbe essere protagonista, assieme alle future supercar del Tridente, dell’evento in programma ad inizio settembre.

Ricordiamo che il nuovo Maserati D-SUV verrà realizzato anche in versione plug-in hybrid (almeno stando a quanto indicato nell‘ultima versione del “Piano Italia”). A Cassino, quindi, sarà necessario avviare i lavori per la realizzazione di un sistema plug-in per il nuovo modello della casa italiana in arrivo il prossimo anno.

Il nuovo Maserati D-SUV verrà realizzato partendo dalla piattaforma Giorgio, la stessa di Giulia e Stelvio. I due modelli di segmento D della casa italiana riceveranno un restyling il prossimo anno. Tale aggiornamento non è stato menzionato dall’ultima versione del Piano Italia e, quindi, il debutto di varianti plug-in appare decisamente improbabile.

Maggiori dettagli sul futuro di Cassino dovrebbero arrivare dopo la chiusura estiva quando il sito produttivo di FCA si avvierà a vivere il difficilissimo periodo autunnale. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti.

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