in

Una SF1000 B si vedrà soltanto a partire dal GP di Ungheria

La Ferrari rivedrà il programma di sviluppo della SF1000 e si appresta a introdurre un rinnovamento completo della monoposto per il Gran Premio di Ungheria

Vettel - 2

Era ormai chiaro da un po’ che in Austria ci sarebbe stato ben poco da aspettarsi da parte di Ferrari e della sua SF1000. Non ci saranno infatti grosse novità rispetto a quanto intravisto in Australia tre mesi fa, anzi la monoposto del Cavallino Rampante sarà perlopiù quella vista già durante i test pre stagionali del Montmelò. Lo ha ammesso Mattia Binotto che ha fornito qualche dettaglio in più sui possibili sviluppi che vedremo più avanti.

Quella che si era vista durante i test pre stagionali era apparsa una monoposto poco incisiva in termini di potenza, quella che era stata la carta vincente della seconda parte della stagione 2019. Ma bisogna anche capire se erano quelli i reali valori disponibili sulla SF1000 in base a quanto poi vedremo domenica in Austria.

Vettel e Leclerc
Vettel e Leclerc

Il team principal Mattia Binotto ha dichiarato che dopo l’interruzione del blocco forzato, il team ha deciso di fare un grande cambio di direzione per trovare più prestazioni dalla SF1000 pur sapendo che gli aggiornamenti non sarebbero stati pronti per le prime due gare. Il breve tempo a disponibile dopo lo stop imposto dalla FIA, così come i nuovi protocolli contro il COVID-19 hanno compromesso il ritmo di lavoro a Maranello rendendo praticamente impossibile il monitoraggio rapido delle modifiche.

La stessa configurazione vista al Montmelò

Binotto ha affermato che sarebbe stato “controproducente” perseguire lo stesso concetto della monoposto originale che si è rivelato deludente nei test pre stagionali. “Questo fine settimana l’auto funzionerà nella stessa configurazione utilizzata verso la fine dei test di Barcellona”, ha detto Binotto in un’anteprima del team “questo non significa che abbiamo agitato i pollici in un tempo molto limitato di sole cinque settimane e mezzo in cui siamo stati in grado di lavorare sulle macchine, a causa delle rigide procedure di lavoro in tempi di pandemia e a causa della chiusura totale delle attività richieste dalla FIA in accordo con le squadre. La verità è che il risultato dei test ci ha portato a prendere un significativo cambio di direzione in termini di sviluppo, soprattutto sul fronte aerodinamico. In primo luogo, abbiamo dovuto capire perché non abbiamo visto i risultati che ci aspettavamo in pista e quanto di conseguenza ricalibrare l’intero programma. Sarebbe stato controproducente continuare nella direzione che avevamo programmato, sapendo che non avremmo raggiunto i nostri obiettivi. Pertanto abbiamo deciso di proporre un nuovo programma che riguardasse l’intera vettura, sapendo che non tutto sarebbe stato pronto per la prima gara. Il nostro obiettivo è introdurre gli aggiornamenti alla terza gara del 19 luglio ovvero all’Hungaroring”.

Vettel - 3

La Ferrari trascorrerà i due weekend del Gran Premio di Austria con una SF1000 specifica per Melbourne, ma Binotto ha suggerito che il team ha lavorato per capire i problemi della SF1000 e che avrebbe “dimostrato il suo valore” nelle gare di apertura. “Oltre all’effettivo sviluppo dell’auto stessa, in queste ultime settimane abbiamo lavorato molto sull’analisi del suo comportamento, con il lavoro di simulazione e con l’aiuto dei nostri conducenti. Penso che tutto ciò dimostrerà il suo reale valore in Austria. Sappiamo che, al momento, non abbiamo il pacchetto più veloce. Lo sapevamo prima di dirigerci a Melbourne e questo non è cambiato. Detto questo, il circuito di Spielberg ha caratteristiche diverse rispetto a quelle del Montmelo e le temperature saranno ben al di sopra di quelle di febbraio. In Austria, dobbiamo cercare di sfruttare al massimo ogni opportunità e poi in Ungheria, con il nuovo step di sviluppo a cui stiamo lavorando, saremo in grado di vedere dove siamo realmente paragonati agli altri, pur tenendo conto degli sviluppi che i nostri stessi concorrenti avranno portato con sé”.

Di certo al Montmelò si era vista una SF1000 molto interessante nella prestazione in curva, merito di una migliore gestione del carico aerodinamico che penalizzava però in termini di resistenza la percorrenza in rettilineo. Bisogna capire come si comporterà la monoposto al Red Bull Ring. Di certo col fatto che sia Mercedes che Red Bull pare abbiano a disposizione un pacchetto evoluto per l’Austria, le premesse (se reali) introdotte dalla Ferrari non appaiono di certo confortanti.