in

FCA: inizia l’estate e in alcuni stabilimenti c’è un “caldo insopportabile”

La denuncia dei sindacati dei lavoratori di Termoli

fca-termoli

La ripresa produttiva post-lockdown per gli stabilimenti FCA in Italia procede tra alti e bassi e, con l’inizio dell’estate e del caldo intenso, potrebbero esserci all’orizzonte ulteriori problemi, almeno per quanto riguarda lo stabilimento di Termoli, sede di produzione di motori e cambi di diversi modelli del gruppo e uno degli stabilimenti centrali del nuovo “Piano Italia” (a Termoli sarà realizzato un nuovo motore mild hybrid che arriverà su svariati modelli tra cui, probabilmente, anche l’Alfa Romeo Tonale).

I rappresentanti sindacali dell’USB dei lavoratori di Termoli hanno diffuso le proteste dei lavoratori dello stabilimento. Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti sindacali, in questi giorni negli stabilimenti si registrerebbe un “caldo insopportabile”. A complicare la situazione interviene il protocollo di sicurezza anti Covid-19. I lavoratori, infatti, sono obbligati ad utilizzare le mascherine, guanti e visiere (a seconda dell’attività svolta sulla linea produttiva). I dispositivi di protezione rendono ancora più difficile sopportare le temperature elevate che si raggiungono nei capannoni per via delle attività produttive in corso.

I sistemi di rinfrescamento degli ambienti di lavoro sarebbero poco efficaci e il loro utilizzo sarebbe comunque limitato per via delle norme di sicurezza legate ai rischi di contagio. I rappresentati dell’USB hanno chiesto che ai lavoratori venga concesso di potersi “astenere da ogni attività lavorativa senza perdere retribuzione” nel caso in cui le temperature all’interno degli ambienti dello stabilimento (alcuni dei quali sarebbero privi di finestre e sotterranei) raggiungersi valori troppo elevati.

Già in passato, in alcuni stabilimenti di FCA, si sono registrati casi simili a quello riportato oggi a Termoli in concomitanza con le giornate più calde dell’anno. Quest’anno, chiaramente, per via delle norme anti-contagio e la necessità di utilizzare la mascherina (alcune attività non sono possibili con il distanziamento sociale) i problemi potrebbero essere ancora più marcati. Staremo a vedere se, nel corso delle prossime settimane estive, i rappresentanti dei lavoratori degli stabilimenti di FCA riporteranno nuove problematiche legate al caldo.