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FCA: la Fim Cisl chiede di accelerare i tempi dei progetti annunciati

Il target della piena occupazione sarà raggiunto solo nel 2023

La settimana che si avvia alla conclusione è stata davvero densa di notizie per il mondo dell’auto italiano. La conferma del maxi-prestito da oltre 6 miliardi di Euro con garanzie statali per FCA è, stata senza dubbio, uno degli argomenti centrali di questi giorni ed è stata accompagnata dalla nuova conferma del “Piano Italia”, il piano industriale per gli stabilimenti italiani del gruppo.

Tra le condizioni che FCA ha accettato per ottenere il prestito c’è anche la conferma del target della piena occupazione in Italia. Tale target non sarà centrato nel 2022 ma, più probabilmente, sarà necessario attendere il 2023 e tutti i progetti annunciati entrati in produzione per registrare una sensibile crescita dei livelli occupazionali.

Sulla questione è intervenuto il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, che ha dichiarato: “Riteniamo però che il 2022-2023 sia una data che va necessariamente compressa e va fatto tutto il possibile per riassorbire il personale in cassa integrazione prima di quell’orizzonte temporale. Come Fim-Cisl da tempo chiediamo di sostenere il dibattito parlamentare di questi giorni sugli incentivi auto alla rottamazione”.

Il tema degli incentivi auto è uno degli argomenti più importanti di queste settimane per il settore auto. Altri mercati europei hanno già avviato interventi significativi mentre in Italia non c’è ancora una soluzione definitiva mentre gli stabilimenti del Paese e l’intera filiera (produzione, distribuzione e vendita) è in forte crisi.

In merito ai progetti di FCA, il segretario di Fim-Cisl sottolinea quelle che dovranno essere le linee guida per la crescita futura: “L’azienda acceleri l’elettrificazione di Maserati e se verranno confermati gli incentivi statali, un prezzo della 500 BEV che possa essere competitivo sul mercato aumentando di fatto le vendite e la produzione a Mirafiori”.

Il “Piano Italia” sarà completo nel 2022

Accelerare i tempi degli investimenti previsti dal “Piano Italia” è fondamentale. L’azienda ha comunque chiarito che la maggior parte delle novità in arrivo entrerà in produzione tra il 2021 e il 2022. Si tratta, quindi, di un programma che richiederà ancora un bel po’ di tempo per poter diventare completato.

Il “Piano Italia di FCA, ricordiamo, prevede l’avvio di svariati progetti che, sulla carta, dovrebbero garantire una sostanziale crescita dei livelli produttivi. La Fiat 500 elettrica, che arriverà sul mercato nella seconda metà del 2020, e il piano di rilancio di Maserati (con 10 novità in arrivo nei prossimi anni) sono i punti centrali del piano industriale.

Tra le novità previste c’è anche l’Alfa Romeo Tonale, atteso per la seconda metà del 2021, ed un massiccio programma di elettrificazione con nuove motorizzazioni mild hybrid che arriveranno ad ampliare la gamma di diversi modelli del gruppo FCA. I primi progetti del “Piano Italia” sono già arrivati sul mercato (Panda Hybrid, Compass “made in Melfi” e varianti plug-in di Compass e Renegade).

Nel corso della seconda metà del 2020 si affiancheranno a questi progetti anche la nuova Ghibli Hybrid, che inaugurerà il programma di rilancio di Maserati (a settembre arriverà la MC20), e la già ufficiale 500 elettrica, attesa in concessionaria sul finire dell’estate. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti.

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