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Dallara: “la Ferrari un bene per la IndyCar”

Gian Paolo Dallara, a capo dell’omonima azienda emiliana, ha espresso giudizi positivi su un possibile approdo di Ferrari in IndyCar

Gian Paolo Dallara

Il ricollocamento del personale rappresenta un passaggio fondamentale in casa Ferrari ora che a partire dal 2021 verrà messo in atto un budget cap ancora più stringente. Il personale impegnato in Formula 1, in esubero, non sarà licenziato ma piuttosto sarà ricollocato presso altri progetti del Cavallino Rampante. In queste settimane si è parlato molto di WEC ma soprattutto di IndyCar. Sono attualmente queste le categorie ad alto tasso tecnologico, ma soprattutto di maggior successo, al di fuori del comparto legato alla Formula 1. Il WEC si appresta a riprendere forte di una rivoluzione che introduce le Hypercar come massima espressione delle vetture che si daranno battaglia nel campionato endurance mondiale, in IndyCar il 2022 segnerà un ulteriore cambio di passo soprattutto in termini di motori.

Proprio dal 2022 saranno introdotti infatti nuovi propulsori dotati di tecnologia ibrida e nuovi telai, ancora una volta forniti dall’italiana Dallara che gestisce il lotto dei telai da più di un ventennio. Proprio Gian Paolo Dallara, a capo della sua azienda che produce telai per vari campionati in giro per il mondo ma anche vetture stradali oltre che consulenze con costruttori di grande interesse, ha ammesso a La Gazzetta dello Sport che si augura che proprio la Ferrari possa approdare nella serie americana. Magari per vincere la 500 Miglia di Indianapolis o un campionato mancante nel proprio albo d’oro.

Dallara possiede esperienza sia in IndyCar che nel WEC

All’interno dell’intervista apparsa sulla Gazzetta, l’ingegnere Dallara ha inevitabilmente posto l’attenzione proprio sulla questione Ferrari visto che il costruttore di Maranello appare sempre più vicino ad un impegno ufficiale in America o magari nel WEC. Due aree di interesse fortemente conosciute dall’azienda di Varano De’ Melegari. Il giudizio è diretto: “spero che l’interesse della Ferrari per l’IndyCar sia reale. Io mi auguro che sia così perché la Ferrari di certo sarebbe un bene per la categoria e darebbe un forte impulso alla serie. Aumenterebbe l’interesse sia dal lato sportivo che da quello tecnico. D’altronde in Ferrari non hanno mai vinto la 500 Miglia di Indianapolis che è l’unica competizione che manca tra le vittorie del Cavallino Rampante. Sarebbe un vero orgoglio averla in IndyCar”.

Ora bisogna capire se realmente l’interesse espresso più volte da Mattia Binotto possa tramutarsi nella realtà dei fatti. Un debutto in IndyCar appare comunque più probabile rispetto ad una possibile ipotesi marchiata WEC.

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