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Formula 1: sembrano risolti i problemi sulla SF1000

Sembra che la Ferrari SF1000 abbia fornito interessanti dati dalle prove effettuate a Maranello, risultandone migliorata rispetto a quanto visto in Spagna

Sebastian Vettel _ 4

Il lungo momento di pausa dovuto alla pandemia da Coronavirus pare abbia fatto bene al lento sviluppo della SF1000. La Scuderia sembra aver risolto una serie di problemi che affliggevano la monoposto, concentrati a quanto pare nella zona di accoppiamento tra il cambio e il propulsore. Al Montmelò la SF1000 non era apparsa mai incisiva, soprattutto nei confronti di una Mercedes apparsa come al solito ben subito in palla; c’è da capire se quel mezzo secondo di gap visto in Spagna, si ripeterà anche in Austria. In questo lasso di tempo con molta probabilità sono cresciuti un po’ tutti, bisognerà quindi vedere quello che sarà il valore complessivo di tutto lo schieramento.

I valori risulteranno ben poco chiari fino a quando le monoposto non calcheranno l’asfalto del Red Bull Ring, soltanto in quel momento infatti si riuscirà a comprendere l’effettivo valore in campo della SF1000 e di tutte le altre monoposto del lotto. Di certo la SF1000 che ritroveremo in Austria non sarà una variante EVO di quella vista in Spagna parecchi mesi fa.

Dati positivi provenienti proprio da trasmissione e motore

L’indiscrezione viene rilanciata da Motorsport.com secondo il quale emergerebbero dati molto positivi da due elementi che sembravano fornire più di qualche dubbio all’inizio: trasmissione e propulsore. Le simulazioni svolte ovviamente al banco sembrerebbero mostrare sensibili miglioramenti dovuti anche all’irrigidimento prodotto dalla nuova scatola del cambio realizzata in carbonio che al Montmelò aveva fornito qualche dato preoccupante in termini di torsioni registrate.

I miglioramenti dovrebbero fornire una rigidezza torsionale superiore su tutto il retrotreno, elemento che fornirebbe una SF1000 meno dedita al sottosterzo e quindi più semplice da guidare e meno incline a stressare gli pneumatici Pirelli. Sembrerebbe che anche la power unit abbia subito un passo avanti visto che, secondo la medesima testata, è stata deliberata l’unità 065/2, escludendo quindi le possibilità di utilizzo dello 065/1 che non debutterà mai. I test al banco avrebbero fornito dati positivi, tali da giustificarne il debutto.

La nuova unità dovrebbe fornire anche circa 15 cavalli di potenza accessoria rispetto al propulsore precedentemente visto al Montmelò. Il Reparto Corse sa bene cosa fare e sono pochi quelli che possono insegnare qualcosa alla Ferrari in termini di motori, ma sa bene che in Austria non arriverà tutto quello che era stato previsto. Soprattutto dal punto di vista aerodinamico. In quest’area infatti è possibile che le modifiche previste vengano introdotte più avanti anche perché il tempo per produrre nuovi elementi dal momento della riapertura non è stato troppo. Bisognerà vedere se in Austria la Mercedes si presenterà con i problemi di lubrificazione visti in Spagna completamente risolti. In quel caso capiremo se la SF1000 e la Ferrari saranno in grado di battagliare con le monoposto della Stella o se dovranno accodarsi a una Red Bull che ha sempre l’asso nella manica.

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