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Webber: “alla Ferrari mancherà l’apporto di Vettel”

Mark Webber, che conosce molto bene Sebastian Vettel, è convinto che in Ferrari mancherà l’esperienza di Sebastian nel prossimo futuro

Vettel e Webber

Già qualche giorno fa Mark Webber aveva parlato di Sebastian Vettel, ammettendo che trovava il campione tedesco ed ex compagno di squadra in Red Bull decisamente logorato dagli anni trascorsi in Ferrari. Ora Webber ha voluto parlare invece della fine del contratto con la Scuderia di Maranello e del suo probabile futuro.

Il caso Vettel ha ovviamente sconvolto il motorsport da più parti, soprattutto per quello che riguarda l’ambiente del Circus; l’avventura di Vettel in Ferrari terminerà infatti a fine anno. Attualmente per quello che riguarda il suo futuro regna l’incertezza, regolata dal fatto che esistono buone dosi di improbabilità su un possibile suo futuro in Mercedes mentre la mancanza di speranze concrete per il 2021 potrebbe farlo propendere per un allontanamento dalla Formula 1 o per una (improbabile) scelta di militare in un team di centro gruppo.

La mancanza di Vettel in Ferrari

Quando a Webber è stata chiesta una possibile opinione sul futuro di Sebastian, l’australiano ha ammesso che nonostante Charles Leclerc sia emerso molto in fretta all’interno della Scuderia questo non disporrà attualmente della grande esperienza di Vettel: “Charles è sicuramente molto veloce, ha energia da vendere e tanta fame di vittorie oltre che ingenuità. Tutto molto interessante. Ma Sebastian ha ottenuto ogni cosa piano piano, lavorando duramente. Charles deve ancora compiere questo percorso e probabilmente tra dieci anni saprà come meglio comportarsi. Quindi penso che in Ferrari mancherà l’esperienza di Sebastian. Se Leclerc è ottimo per la Formula 1, di Vettel mancherà la sua esperienza e la sua visione”.

Poi Webber ha ammesso che probabilmente Vettel si prenderà un anno di pausa per poi ritornare con maggiore competitività: “penso che Vettel si prenderà un anno sabbatico. Ma spero che torni più giovane in modo da tornare a combattere al vertice della Formula 1”.

I momenti difficili

L’australiano ha anche aggiunto qualche parola in più sull’ambiente che ha circondato Vettel in questi ultimi anni trascorsi in Ferrari: “so bene come lavora Sebastian, dà il 110% e ci mette l’anima con la speranza che anche gli altri facciano come fa lui. Quando Schumacher è giunto a Maranello c’erano già Ross Brawn, Jean Todt, Rory Byrne. Era un periodo eccezionale grazie ad una squadra eccezionale. Non voglio dare colpe alla Ferrari ma voglio dire che non sono riusciti a raggiungere l’obiettivo. In questa situazione Sebastian ha fatto ciò che poteva attraversando anche momenti difficili”.

Ad oggi l’unica possibilità per Vettel sarebbe rappresentata dalla Mercedes, tuttavia da più parti si percepisce che non ci sarà spazio per lui a partire dal 2021. Bisognerà quindi vedere con certezza come andranno le cose, sebbene la strada dell’anno di stop appare sempre quella più concreta da percorrere.

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