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In Formula 1 un test contro il Coronavirus ogni due giorni

Tutto il personale della Formula 1 che parteciperà ai Gran Premi subirà dei test contro il Coronavirus ogni due giorni

Sebastian Vettel - 3

I vertici della Formula 1 sembrano ormai propensi a cominciare la stagione col Gran Premio di Austria del prossimo 5 luglio. Dopo che la pandemia da Coronavirus ha costretto le prime 10 gare dell’anno ad essere annullate.
L’amministratore delegato della Formula 1 per gli sport motoristici, Ross Brawn, ha rivelato la scorsa settimana che il Circus ha pianificato un processo che porterà alla creazione di una pseudo biosfera all’interno di ogni Gran Premio, richiedendo che tutti coloro che prenderanno parte ad un Gran Premio siano stati sottoposti al tampone per scongiurare qualsiasi rischio di contagio da COVID-19 prima di entrare nell’ambiente.
Brawn ha rivelato ulteriori dettagli sui protocolli dei test che sarebbero stati messi in atto lunedì, confermando che tutti i partecipanti ai Gran Premio saranno sottoposti a screening ogni due giorni. “La FIA sta facendo un ottimo lavoro nel mettere insieme la struttura di cui abbiamo bisogno. A tutti saranno effettuati dei test e tutti saranno eventualmente autorizzati prima di poter entrare all’interno del paddock”, ha detto Brawn parlando a Sky Sports F1 “ogni due giorni saranno sottoposti a dei testi all’interno del paddock. Sarà svolta ogni cosa grazie ad autorità preposte e terremo questo sistema sicuramente per tutte le gare europee, useremo tutti le stesse strutture per condurre i test necessari. Siamo in grado di garantire che tutti siano testati all’interno di quell’ambiente e testati regolarmente”.

Qualche restrizione per i team

Brawn ha affermato che, mentre sarebbe impossibile imporre le linee guida di distanziamento sociale all’interno delle squadre, gli equipaggi che partecipano alle gare sarebbero tenuti a isolarsi dalle altre squadre. “Avremo restrizioni su come le persone possono muoversi nel paddock”, ha detto Brawn “non possiamo distanziare socialmente le persone all’interno di una squadra, non è possibile. Quindi dobbiamo creare un ambiente al suo interno, che è effettivamente una piccola bolla di isolamento. Le squadre rimarranno all’interno dei loro gruppi. Non si mescoleranno con le altre squadre. Rimarranno nei loro hotel. Non ci saranno i motorhome. Faremo in modo che rispettino tutti i requisiti. C’è un’enorme quantità di lavoro in corso tra noi e la FIA. Sono molto fiducioso da ciò che vedo e da ciò che sento. Penso che saremo in grado di fornire un ambiente sicuro”.

Sembra inoltre che nel caso dovessero verificarsi nuovi contagi, la Formula 1 non si fermerà. Lo ha ammesso Gerard Saillant che è a capo della commissione medica della FIA, il quale ha aggiunto che isolando il paddock si creerebbe una pseudo bolla sanitaria che in accordo con i test del tampone andrebbero a scongiurare ogni pericolo: “se si verificherà un contagio il mondiale non si fermerà. Sarebbe come dire che se c’è un passeggero positivo viene chiusa la metropolitana” ha detto Saillant parlando a L’Equipe, “rispetto a marzo (in Australia) le cose sono cambiate. Abbiamo dei test rapidi da poter effettuare, possiamo isolare e testare le persone che hanno avuto contatti con dei positivi”. Quindi bisognerà vedere cosa accadrà realmente tra qualche mese.

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