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Brown risponde alle esternazioni di Binotto sull’eventualità di competere altrove

Zak Brown ha commentato la visione di Mattia Binotto sulla possibilità di andare a competere anche altrove

Zak Brown
Zak Brown

In questi giorni si è parlato molto della volontà di rivedere il tetto massimo di spesa in Formula 1. Tra i team più agguerriti verso tale direzione c’è sicuramente la McLaren che si è esposta largamente sulla situazione, che come sappiamo è condizionata anche dalla crisi che i team stanno attraversando a causa della pandemia da Coronavirus. Il team di Woking, per bocca del suo AD Zak Brown ha infatti speso parole indicative di uno stato di malessere generale che potrebbe anche condurre all’abbandono di alcuni team.

Ma si sa che in questi giorni è apparsa molto evidente la dura reazione della Ferrari affidata alle parole di Mattia Binotto. Il team principal del Cavallino ha parlato con la stampa estera dell’eventualità di non voler considerare tagli in termini di posti di lavoro, in relazione ad una drastica riduzione della soglia di spesa. Le affermazioni di Binotto hanno fornito proprio a Brown terreno fertile per seminare la solita opposizione nei confronti del team della Rossa. Più che altro ad aizzare Brown sono state le affermazioni di Binotto riguardo la possibilità di andare a competere altrove per mantenere vivo il DNA da corsa del team di Maranello.

Si è lontani dalla realtà

È perlomeno questo il giudizio di Zak Brown. L’AD della McLaren, nel parlare delle dichiarazioni di Mattia Binotto ha ammesso che “i commenti che si registrano non riflettono nel migliore dei modi la realtà delle cose. Alla fine si tratta anche dei tifosi: se fai qualcosa di corretto per loro, ogni cosa andrà al proprio posto. In questo modo i promoter vorranno ottenere più gare, ma anche i governi con conseguente maggiore afflusso di sponsor e televisioni a coprire il nostro sport. Penso che in questo momento abbiamo di fronte a noi una possibilità unica di strutturare una Formula 1 migliore per il prossimo futuro. Per questo sono senza parole nel replicare alle dichiarazioni di chi vuole temporeggiare. Non agire in fretta per risolvere ciò che sta accadendo oggi rappresenta un grave errore. Prendere tempo penso sia una strategia di leadership molto scarsa. Di certo non è la linea che sto seguendo io in McLaren o quella di altri AD con cui ho discusso”.

Mattia Binotto

Una dura presa di posizione anche quella di Zak Brown, sebbene il discorso di Binotto non è stato proprio identico a ciò che accenna Brown. Piuttosto Binotto ha ammesso che bisognerebbe fare a meno di risultare emotivi adesso ma piuttosto bisogna prendere atto dei dettagli per “assumere una decisione razionale che prenda in considerazione ogni cosa”.

La Formula 1 al di sopra di tutto

Sicuramente quello che ha reso più dura l’affermazione di Binotto è stato l’aver ammesso che probabilmente esisterà la possibilità di impegnarsi anche altrove, oltre al consueto programma in Formula 1. Proprio su queste considerazioni del team principal della Ferrari è intervenuto ancora Brown: “non capisco il commento sulla possibilità di andare a correre altrove. Non vedo altre serie che abbiano lo stesso DNA della Formula 1. Non capisco quale sia la logica del DNA legata al fatto di voler fare lavorare le persone in altri ambiti del motorsport. Anche perché penso che anche competendo altrove si avrebbe comunque un eccesso di personale. Sappiamo tutti che non ci sono altri format minimamente paragonabili alla Formula 1, per tecnologia e altri parametri. non penso che un budget cap ridotto possa compromettere il DNA della Formula 1”. Ha tagliato ancora corto Zak Brown.

Bisognerebbe piuttosto permettere a tutti di avere a disposizione tutti i fondi e magari bisogna pure concentrarsi sulle quattro squadra potenzialmente al limite del tracollo.

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