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Leclerc, ritorno difficile in gara

Il giovane monegasco della Ferrari ha analizzato l’attuale situazione ammettendo che probabilmente il riadattamento sarà complicato

Charles Leclerc

Ora sembra che ci sia un po’ di luce in fondo al tunnel, visto che l’ipotesi di aprire la stagione col Gran Premio d’Austria del prossimo 5 luglio appare sempre più concreta. Ma quando arriverà la chiamata per ricominciare in Formula 1, secondo Charles Leclerc non sarà facile per i conducenti rientrare in quella condizione mentale che li lega alle gare. “Sarà difficile ritrovare la mentalità corretta e ritrovare tutto quello di cui hai bisogno prima di salire in macchina”, ha detto a Motorsport.com il monegasco della Ferrari.

“Correre in Formula 1 è qualcosa che migliori ogni volta che lo fai, quindi una volta che ti fermi per molto tempo, è difficile tornare al tuo stato ideale. Quindi sì, sarà difficile. Alla fine a casa sto provando ad allenarmi ogni settimana, o giù di lì, per provare a mantenermi in forma anche se non è per salire in macchina: molto probabilmente è solo per cucinare la pasta dopo! Ogni volta che vado ad allenarmi, cerco di essere il più concentrato possibile come quando mi trovo in macchina, per tenermi allenato su questo aspetto”.

Cosa gli manca di più

Alla domanda su cosa gli manca di più in questo momento di completo lockdown, Leclerc ha dichiarato: “Correre. E penso anche il fatto di vedere le persone, stare con le persone. Perché alla fine stare qui in questo appartamento per alcune settimane inizia a essere un po’ noioso”. Alla Ferrari invece sanno di poter affrontare una grande sfida nel tentativo di recuperare il ritardo con i diversi rivali in una stagione che ormai appare sempre più corta con una SF1000 che guarda alle prestazioni di Mercedes e Red Bull. Quindi il feedback che riuscirà a fornire alla squadra sarà più importante che mai: “Abbiamo avuto delle difficoltà durante i test”, ha spiegato “quindi dobbiamo recuperare: se saremo in grado o no, non lo so. Ma l’anno scorso abbiamo avuto una buona progressione durante tutto l’anno. Penso che dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo fatto l’anno scorso. E sono abbastanza sicuro che i risultati arriveranno. Ma sarà una stagione difficile per tutti, perché non appena inizia non ci fermeremo più. Sappiamo che non avremo alcuna pausa per sviluppare la macchina più delle altre. Quindi penso che il lavoro in pista sarà estremamente importante, più di quanto non lo sia stato ogni due anni, perché passeremo molto tempo in pista una volta che la stagione riprenderà. Sarà molto importante essere concentrati e pronti dalla prima gara in poi, come piloti per dare il giusto feedback e cercare di aiutare il team nella giusta direzione immediatamente”.

Una stagione intensa

Il 22enne della Ferrari si aspetta quindi una stagione intensa quando le cose ricominceranno: “la situazione richiede decisioni speciali da parte dei responsabili. Noi piloti dobbiamo essere preparati a tutto. Al momento si tratta di guidare il maggior numero possibile di gare; forse anche un paio sullo stesso tracciato”. Una significativa riduzione del numero di gare potrebbe aumentare la probabilità di sorprese, almeno è quello che ritiene Leclerc che ha già pensato ad una strategia per il suo terzo anno in Formula 1: “la Mercedes e Lewis cominceranno la stagione da favoriti, anche se si dovessero disputare solo otto gare. Non sarà facile batterli. Faremo sicuramente qualcosa, come rischiare di più in termini di strategia e aggressività in pista”.

Charles Leclerc Ferrari

Per quanto riguarda il reale valore della SF1000, non si sa ancora molto. Come quello delle altre monoposto a dire il vero. Finora tutti gli ingegneri non hanno guadagnato altro che impressioni dai test pre stagionali. Leclerc ammette che la Ferrari non ha mostrato il suo lato migliore nei round di prova a Barcellona. Nel frattempo Leclerc si allena anche sul suo simulatore casalingo: “il simulatore aiuta sicuramente ad allenare i riflessi e rimanere concentrato. Ma ovviamente le forze centrifughe e il comportamento reale della macchina non possono essere simulati. Le carte potrebbero essere mescolate nella realtà”.

I Gran Premi senza pubblico

Per Leclerc sarebbe ovviamente strano e diverso dover tornare a correre col pubblico assente sulle tribune: “Non sarebbe come un normale weekend di gara. Puoi vedere i fan e sentire il loro sostegno. Ti sollevano in momenti difficili e quando le cose vanno bene esultano ancora di più e ti rendono felice”.

A differenza di altri colleghi, Leclerc non respingerebbe categoricamente le gare senza spettatori: “Sarebbe comunque meglio che non correre affatto. Forse all’inizio della stagione dobbiamo concentrarci sul divertimento delle persone da casa. La sicurezza deve sempre essere una priorità assoluta”.

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