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Formula 1: Liberty Media si prepara anche all’ipotesi di cancellare il campionato

Le Formule ipotizzate da Liberty Media prevedono anche la possibilità di non cominciare a correre quest’anno, si vedrà nelle prossime settimane

Maffei e Carey

Con la pandemia da Coronavirus che ha già provocato non poche defezioni in Formula 1, bisogna in qualche modo prevenire un possibile disastro. Il contesto che si è venuto a creare anche in Formula 1 potrebbe dare vita ad una situazione inimmaginabile prima d’ora ma ampiamente prevedibile dopo poco. La stagione potrebbe anche essere definitivamente cancellata con tutte le conseguenze del caso, soprattutto economiche derivanti da introiti annullati e conseguenti perdite annunciate.

È chiaro che nessuno immagina ancora una situazione simili e molti non ne vogliono nemmeno sentire parlare. È questo il motivo che ha spinto Liberty Media, ad adottare ad esempio misure come l’anticipo sui pagamenti da destinare ad alcuni team. Una situazione simile l’ha infatti già ammessa il CEO di Liberty Media, Greg Maffei. In ogni caso il CEO della Formula 1, Chase Carey, ha ammesso che si potrebbe cominciare in Austria disputando il Gran Premio a porte chiuse e forse un doppio appuntamento per poi spostarsi a Silverstone.

In Liberty Media sono stati chiari

In Liberty Media mancano le certezze, tanto che con una certa chiarezza lo stesso Maffei ha già ammesso che “si potrebbero disputare zero Gran Premi o forse 15 o 18 appuntamenti cominciando magari senza la presenza del pubblico. Abbiamo un ampio ventaglio di possibilità e Chase Carey hanno già davanti a loro diverse opzioni. Le garanzie attualmente non esistono per fissare un concreto avvio della stagione, ma proveremo comunque a metterla in piedi. Prenderemo magari ad esempio alcuni eventi in Europa. Al momento stiamo esaminando le possibili opzioni”.

Ma la problematica più importante derivante dalla mancanza di pubblico sulle tribune è chiaramente legata all’impossibilità di introdurre introiti validi. E in Liberty Media lo sanno bene: “organizzare Gran Premi senza pubblico produrrebbe una redditività inferiore, a dire il vero pari a zero. Dovremmo essere capitalizzati a sufficienza per provare a gestire la situazione ma molti team sono in grossa difficoltà. Soprattutto quelli che dipendono fortemente dalla quota di utili provenienti dalla Formula 1”.

A questo proposito l’AD di McLaren, Zak Brown, ha ammesso che “non correre quest’anno avrebbe grosse conseguenze dal punto di vista economico per il nostro sport”. Un chiaro messaggio da destinare al management della Formula 1, che purtroppo non può muoversi liberamente in una fase come quella attuale.

Bisogna procedere verso la direzione giusta

In Liberty Media sanno che bisogna procedere versa una direzione corretta. Sebbene ora bisogna anche prepararsi a possibili situazioni al limite. “Carey e il suo team si stanno preparando per essere pronti ad ogni tipologia di scenario. Per cominciare servono le necessarie autorizzazioni delle autorità locali. Bisogna poi capire il format da seguire: presenza di spettatori, GP solo alla TV o numero ridotto di spettatori in pista. Bisogna vedere come preservare i team dal fallimento provando a farli correre senza farli andare in perdita” ha proseguito Maffei.