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Ora il GP di Olanda è seriamente a rischio

Con la legislazione olandese che fissa ora il limite per la ripresa delle attività sportive all’indomani del primo settembre, Zandvoort è a rischio

Zandvoort

C’è evidente preoccupazione in Olanda per quello che riguarda il Gran Premio che sarebbe dovuto ritornare in Formula 1 dopo tantissimi anni dall’ultima apparizione. Dopo quello che sembrava un vero e proprio tira e molla tra idee e alternative ora il Governo locale ha deciso che non si potranno realizzare eventi sportivi da qui al primo di settembre 2020. Un arco temporale lunghissimo che è stato comunicato dal primo ministro olandese, Mark Rutte, che ha quindi esteso quei provvedimenti che inizialmente erano stati pensati fino al primo di giugno.

In Olanda il Coronavirus pare abbia provocato meno danni che altrove. I contagi contati fino ad ora sono circa 34mila che fissano a 1.000 il dato configurabile per ogni milione di abitanti. Ora che la Fase 2 si avvicina anche in Olanda, le scuole potranno riprendere nella normalità ma gli eventi sportivi no quindi di conseguenza anche il Gran Premio di Olanda dovrà fare bene i conti con questa nuova e ulteriore estensione del divieto.

Prendere coscienza delle decisioni

È apparso quasi sconsolato il buon Jan Lammers, che gestisce l’organizzazione del rientrante Gran Premio di Olanda, sentito dal De Telegraaf: “lo scenario che si è presentato è quello che tutti conosciamo. Ora però abbiamo qualche chiarezza in più e di certo rispetto le valutazioni condotte dagli esperti. Ce le hanno comunicate con chiarezza. Tutto il management della Formula 1 e la FIA ora si trovano davanti ad un compito decisamente impossibile che è quello di poter stilare un calendario valido per la stagione 2020. Non abbiamo mai lavorato a possibili scenari che prevedono il distanziamento sociale di un metro e mezzo e non abbiamo mai pensato a correre senza la presenza del pubblico all’interno del circuito. È impossibile per noi: non vogliamo disporre di piani vaghi, generici e quindi fornire risposte altrettanto vaghe. Vogliamo solo poter svolgere il Gran Premio proprio come avevamo pensato di poterlo fare. Ma in questo momento il Coronavirus detta le leggi. A Singapore, dove pensavano di aver gestito la situazione al meglio, si pentono di aver allentato la morsa”.

Recupero quasi impossibile

Inizialmente si era pensato di recuperare il Gran Premio ad agosto ma è evidente che tale ricostruzione viene praticamente messa al bando dalle stesse parole sconsolate di Lammers, sebbene inizialmente si faceva riferimento ad un posizionamento troppo ravvicinato col GP di Spa. Ora bisognerà comunque capire così muoveranno in Olanda e come reagiranno in FIA e Liberty Media.

Lammers
Jan Lammers

Se si dovesse pensare a riorganizzare il Gran Premio di Olanda all’indomani del primo settembre bisognerà sicuramente tenere conto del distanziamento sociale che va, per certi versi, stretto proprio a Jan Lammers. Quindi appare sempre più probabile un rinvio al 2021 per un ritorno atteso 35 anni. Anche lo stesso direttore dell’impianto, Robert Van Overdijk ha ammesso che “aspettiamo ulteriori sviluppo dal FIA e Formula 1. Non abbiamo pianificato nulla, siamo alla finestra”. Ma forse prende sempre più piede l’ipotesi prospettata dal vecchio Max Mosley: meglio cominciare a pensare ad un completo rinvio al prossimo anno.

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