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Fiat Coupé: ecco un tributo digitale alla famosa sportiva

Il progetto è stato ideato da un designer italiano e immagina una versione in chiave moderna

Fiat Coupé Tribute concept

L’ultima volta che Fiat ha lanciato sul mercato una coupé è stato nel 2000. La decisione della casa automobilistica torinese di interrompere la produzione e la commercializzazione della Fiat Coupé 20 anni fa non venne accettata da tutti. Per i fan delle auto sportive italiane fu una brutta notizia in quanto attirò l’attenzine di tantissime persone quando venne lanciata ufficialmente nel 1993.

Progettata dall’allora giovane Chris Bangle (esterno) e da Pininfarina (interni), la vettura rappresentò una ripartenza importante rispetto alle precedenti coupé del marchio torinese. Grazie al suo particolare design, la Fiat Coupé sembrava più moderna delle sue avversarie. Addirittura alcuni considerano l’auto ancora al passo con i tempi anche oggi.

Fiat Coupé Tribute concept
Fiat Coupé Tribute, tre colorazioni per questo concept digitale

Fiat Coupé: ecco come sarebbe la vettura di Chris Bangle ai giorni nostri

Dal 1993 al 2000, Fiat è riuscita a vendere oltre 72.000 esemplari della Coupé. Nonostante questi numeri, il marchio di FCA ha deciso di non portare sul mercato un successore. Nel corso degli ultimi anni sono stati condivisi online diversi progetti digitali che hanno immaginato una Fiat Coupé in chiave moderna.

Un esempio è questo esercizio di stile sviluppato dal designer italiano Gaspare Conticelli. Con il nome di Fiat Coupé Tribute, il concept porta la creazione di Chris Bangle nel 2020. Il designer ha aggiornato l’aspetto generale della vettura, aggiungendo nuovi elementi come fari e fanali posteriori a LED, nuovi cerchi e dei paraurti più aggressivi.

Fiat Coupé Tribute concept

Per quanto riguarda il propulsore, molto probabilmente il quattro cilindri turbo da 1.4 litri della Abarth 124 Spider si adatterebbe piuttosto bene a una versione base della Fiat Coupé Tribute. Con i suoi 166 CV e 249 nm di coppia massima, scaricati sulle ruote anteriori tramite un cambio manuale a 6 marce, sicuramente sarebbe una vettura molto piacevole da guidare.

Naturalmente, l’implementazione di un propulsore turbo da 2 litri più potente (magari con 300+ CV di potenza) sarebbe più apprezzato. In alternativa, la casa automobilistica torinese potrebbe implementare un motore elettrico più adatto ai tempi correnti.

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