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Alfa Romeo 164 Proteo: la speciale coupé-cabriolet che anticipò tutte

È stato il primo prototipo sviluppato dal Gruppo Fiat usando completamente gli strumenti informatici

Alfa Romeo 164 Proteo

Gli anni ‘90 ha rappresentato un periodo molto importante per l’industria automobilistica poiché iniziavano ad arrivare i primi modelli coupé-cabriolet con tetto rigido apribile e ripiegabile come ad esempio la serie SLK di Mercedes.

Tuttavia, Alfa Romeo anticipò tutti con una concept car davvero unica e speciale chiamata Alfa Romeo 164 Proteo. Si tratta di una one-off realizzata nel 1991 che attualmente è custodita presso il Museo dell’Automobile di Torino.

Alfa Romeo 164 Proteo
Alfa Romeo 164 Proteo motore

Alfa Romeo 164 Proteo: l’esclusivo concept inizialmente previsto per la produzione in serie

La 164 Proteo venne ideata da Walter de Silva che al tempo era responsabile del Centro Stile Alfa Romeo. La progettazione di questa concept car avvenne con l’obiettivo di realizzare una vettura che creasse un nuovo segmento nel settore automobilistico, ossia quello coupé-cabriolet.

La denominazione Proteo venne inclusa nel nome dell’auto per sottolineare la possibilità di trasformare la forma della carrozzeria quando si voleva. La presentazione ufficiale dell’Alfa Romeo 164 Proteo avvenne durante il Salone di Ginevra del 1991 come una vettura laboratorio coupé-spider.

Alfa Romeo 164 Proteo
Alfa Romeo 164 Proteo interni

Oltre a questo, abbiamo di fronte il primo prototipo sviluppato dal Gruppo Fiat usando completamente gli strumenti informatici. Questi permisero di accelerare la fase di progettazione e quella prototipale.

Rispetto a quanto riportato inizialmente, circa l’arrivo di un possibile modello di produzione in serie in almeno 2000 esemplari, il Gruppo Fiat decise di accantonare il prototipo in quanto la sua produzione venne ritenuta non remunerativa.

Alfa Romeo 164 Proteo

Una delle caratteristiche più interessanti proposte dalla concept car è senza dubbio il tetto scomponibile in due parti che possono essere azionate attraverso un sistema elettroidraulico.

A livello di prestazioni, l’Alfa Romeo 164 Proteo nasconde sotto il cofano un motore V6 Busso da 3 litri in grado di sviluppare una potenza di 260 CV a 5600 g/min, abbinato a un cambio meccanico a 5 marce più retromarcia e alla trazione integrale. Secondo i dati forniti dal Biscione, il prototipo era capace di raggiungere una velocità massima superiore ai 250 km/h.

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