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Alfa Romeo: prorogato lo stop produttivo a causa del Coronavirus

La produzione potrebbe riprendere nella seconda metà di aprile

Lo stabilimento FCA di Cassino continuerà a non essere attivo per i prossimi giorni. Lo stop produttivo che doveva terminare ieri è, infatti, stato prorogato a causa della mancanza delle mascherine per tutti i lavoratori impegnati sulle linee di produzione dei modelli Alfa Romeo.

In queste ore è in corso in tutti gli stabilimento FCA un programma di sanificazione con una serie di interventi mirati al contenimento del contagio da Coronavirus. L’assenza delle mascherine, in ogni caso, rende impossibile la ripresa produttiva a partire da lunedì 16 marzo, come invece era stato precedentemente concordato.

La situazione è sotto il monitoraggio attento dei sindacati, pronti a ulteriori scioperi per tutelare la sicurezza dei lavoratori. A tal proposito si registrano le parole di Pierluigi De Filippis, responsabile salute e sicurezza della Fiom che ha dichiarato “Bisogna mantenere accesi i riflettori sul tema della sicurezza e della salute dei lavoratori. Purtroppo, in fabbrica ci sono lavori che non si possono fare a meno di un metro di distanza e le mascherine per tutti gli operai ancora non sono disponibili, anche per questo, probabilmente, Fca è stata costretta a non poter aprire i cancelli già lunedì”

Alfa Romeo: la produzione potrebbe riprendere nella seconda metà del mese di aprile

In un momento così difficile per tutta l’Italia, le fabbriche guardano al futuro e cercano di capire come approcciare questa situazione di emergenza. Per quanto riguarda lo stabilimento FCA di Cassino, sede di produzione dei modelli Alfa Romeo, il programma dei lavori per le prossime settimane sarà ridotto all’osso.

Dopo la proroga della chiusura per l’assenza degli standard minimi di sicurezza (legata principalmente alla mancanza delle mascherine), Cassino potrebbe riaprire il prossimo 18 marzo ma solo se verranno applicate le dovute norme di sicurezza e tutti i lavoratori dello stabilimento potranno lavorare in modo sicuro.

Lo stabilimento di Cassino, per via dei bassi livelli produttivi legati ai modelli Alfa Romeo, potrebbe però restare chiuso, con uno stop che dovrebbe durare più di due settimane. Ricordiamo, infatti, che per Cassino è già prevista una chiusura dal 23 marzo al 3 aprile con il ricorso ad un lungo periodo di cassa integrazione. Secondo le ipotesi delle ultime settimane, tale stop potrebbe essere prolungato sino alla fine del periodo pasquale, quindi sino al prossimo 13 aprile.

A questo punto, considerando la situazione di emergenza che si sta vivendo in questi giorni, la riapertura in programma il prossimo 18 potrebbe saltare e anche i tre giorni di lavoro previsti potrebbero non essere svolti, rimandando la ripresa delle attività produttive a data da destinarsi, probabilmente direttamente alla seconda metà del mese di aprile quando, si spera, la pandemia di Coronavirus avrà raggiunto il suo picco.

Per i lavoratori dello stabilimento l’intero stop produttivo potrebbe essere collegato ad un ulteriore ricorso alla cassa integrazione oltre che alla possibilità di sfruttare giorni di ferie. Maggiori dettagli sulla situazione arriveranno, di certo, nel corso dei prossimi giorni e non solo per lo stabilimento di Cassino ma anche per tutte le fabbriche italiane che stanno vivendo una fase di incertezza.

In queste ore, infatti, il Governo sta lavorando alle misure economiche di sostegno a lavoratori e aziende e dai provvedimenti che verranno presi potrebbe dipendere la ripresa produttiva in diversi stabilimenti industriali sparsi sul territorio italiano. Per ora, quindi, non ci resta che attendere ulteriori sviluppi in merito a questa delicatissima situazione che coinvolge decine di migliaia di lavoratori.

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