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Antonio Giovinazzi e Alfa Romeo: visione da podio

Antonio Giovinazzi ha parlato del suo 2020 fissando nel podio il suo obiettivo principale

Antonio Giovinazzi

Abbiamo già detto diverse volte che la stagione 2019 di Antonio Giovinazzi per molti versi non è stata sicuramente semplice e nemmeno facile molte volte. Di certo aveva giocato a suo sfavore la non costanza negli ultimi due anni. Il giovane di Martina Franca aveva avuto soltanto un paio di occasioni scarse di trovarsi in gara nel 2017 con una modesta Sauber lasciata in dote dall’infortunato Pascal Wehrlein. Di conseguenza nel 2018 era rimasto al di fuori del giro che conta dovendo lasciare il suo posto a Charles Leclerc. Giovinazzi quindi era stato indirizzato al simulatore di Maranello, ma l’attività virtuale non è la stessa cosa di quello che si percepisce in pista. Manca la dinamicità del reale, il contatto umano e la mischia in gara. Tutte cose non perfettamente replicabili, c’è poco da fare.

Un italiano, finalmente

Il 2019 è invece stato l’anno del ritorno. Il 27enne ha avuto la possibilità di ritornare nel Circus, stavolta in pianta stabile, riportando finalmente in Formula 1 un pilota italiano dopo cinque anni. Peraltro a bordo di una monoposto che porta addosso il blasone di un marchio come Alfa Romeo. Ma i punti raccolti da Antonio sono stati oggettivamente pochi a fine stagione, 14 in totale, utili a fissarlo in 17esima piazza nel mondiale piloti. Sono stati infatti soltanto quattro i piazzamenti a punti. Tra questi un nono posto a Monza e il quinto posto agguantato a Interlagos in Brasile. Quest’ultimo rimane attualmente il suo miglior piazzamento nella massima serie.

Giovinazzi a Barcellona

A dire il vero dopo l’incidente di Spa avvenuto a pochi passi dall’esposizione della bandiera a scacchi, Giovinazzi poteva persino pregiudicare il suo futuro in Alfa Romeo Racing e in Formula 1. Ma le ottime prove di Monza e di Singapore, dove aveva persino guidato la gara a seguito di una strategia discutibile, hanno fatto desistere il pensiero di Frederic Vasseur.

Bisogna dare una svolta

Giovinazzi sa bene che dovrà dare una svolta a sé stesso e al suo 2020. Tuttavia le cose pare non siano cominciate nel verso giusto, non per suo volere, visto che i problemi legati all’emergenza Coronavirus si susseguono. Il Gran Premio di Australia è stato annullato e forse seguiranno la stessa strada Bahrain e Vietnam. Fare bene quest’anno significa essere della partita nel 2021. I giovani della Ferrari Driver Academy spingono per entrare in Formula 1 e quindi il posto in Alfa Romeo Racing potrebbe essergli strappato con una facilità superiore.

Ne è cosciente Giovinazzi che ha ammesso di dover fare “un salto di qualità. Lo scorso anno ero praticamente un debuttante dopo aver trascorso due anni in panchina. Adesso ho una stagione completa che significa esperienza e che mi ha fatto anche crescere. La mia volontà è quella di riportare l’Alfa Romeo Racing sul podio. Sono anche un pilota Ferrari e questo è un grande onore, voglio dimostrare che posso arrivare sul podio”. Sulla vicenda che ha coinvolto la Ferrari, la FIA e i sette team contro, Giovinazzi ha detto di voler pensare solo a guidare visto che si tratta di argomenti non destinati ai piloti. E noi attendiamo!