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La Scuderia Ferrari è stata autorizzata alla trasferta in Australia

Il Decreto Governativo che ha allargato la zona rossa a causa del Coronavirus ha comunque permesso alla Scuderia di Maranello di partire per l’Australia

Sebastian Vettel - 3

Sappiamo bene che esiste un nuovo decreto che ha chiuso il Nord Italia e altre province del nostro Paese a causa del Coronavirus, e con l’annuncio che il nuovo decreto includerà misure di quarantena che impongono multe a chi entra o esce da un certo numero di regioni. Si tratta della Lombardia e di ulteriori quattordici province sparse tra Emilia Romagna, Marche e Piemonte. Tra i protagonisti del Circus per i quali questo decreto potrebbe prefigurare qualche problema, ci sono ovviamente Pirelli e ovviamente Ferrari. Rimane al di fuori dal blocco citato l’Alpha Tauri con sede a Faenza.

Il caso della Ferrari

Prendendo in considerazione il caso della Ferrari, che si trova ormai in partenza verso l’Australia per disputare il Gran Premio che si svolgerà proprio alla fine della prossima settimana. La Scuderia Ferrari ha sede nella nota Maranello, in provincia di Modena, che in questo momento risulta tra le province sulle quali viene posta massima attenzione. Qualche problema potrebbero averlo anche in Haas che opera a Varano de’ Melegari presso la sede della Dallara.

Secondo quanto riportato da Motorsport.com, il team di Maranello sfrutterà la clausola che prevede una pseudo indennità per chi dovrà spostarsi per ovvie ragioni lavorative dimostrabili. Sembra quindi che lo staff che segue le monoposto in pista sia stato autorizzato a partire per l’Australia. Già tra oggi e domani partirà Mattia Binotto e tutta l’equipe dirigenziale del Cavallino, assieme ai vertici del comparto tecnico e della logistica che rimangono tuttavia in contatto con le autorità in modo da recepire ogni possibile cambiamento posto in essere.

In questo momento si sa soltanto che il personale della Ferrari già giunto in Australia ha subito controlli non particolarmente approfonditi rispetto alle avvisaglie che venivano diffuse negli scorsi giorni. Hanno infatti preso parte ai normali controlli della temperatura e poiché non sono risultati casi positivi o su cui riporre attenzione, sono stati lasciati liberi di accedere alle strutture del circuito. Pare non siano stati effettuati tamponi.

Allo stesso tempo anche in Pirelli hanno dichiarato che sono già preparati per un’eventuale restrizione più severa del personale che lavora in Italia. In accordo con gli eventuali prossimi sviluppi della situazione e delle direttive del Governo Italiano. Un portavoce Pirelli ha dichiarato: “Prenderemo lo stesso numero di persone. Per l’Australia e il Bahrein sappiamo che noi dall’Italia, circa 20 persone, dovremo affrontare controlli medici quando atterreremo. Siamo tutti pazienti e disponibili. Nulla è stato invece deciso per raggiungere il Vietnam, aspetteremo ulteriori indicazioni”.