in

Alcoltest e coronavirus: pericolosissimo

A causa della malattia infettiva, conseguenze serie anche sulla sicurezza stradale

coronavirus

Nel mirino il binomio alcoltest e coronavirus. Infatti, in Italia, la situazione è critica: stando all’ISS (Istituto superiore di sanità), sui casi che risultano positivi vengono ripetute le prove per la conferma di positività all’infezione, come indicato nelle circolari ministeriali del 22 e del 27 gennaio 2020. Occorre quindi distinguere tra casi “segnalati”, casi positivi al test e casi confermati. Solo quelli risultati positivi al secondo test sono confermati e risultano nei rapporti ufficiali pubblicati. Ma per evitare il contagio, si pensa allo stop agli alcoltest. Perché uno stesso strumento potrebbe anche venire a contatto con più mucose: parliamo di gocce di saliva nel dispositivo.

Alcoltest e coronavirus: stop in Lombardia

Proprio in Lombardia, Regione martoriata dal coronavirus, per evitare la trasmissione della malattia, la Polizia Stradale ha deciso di sospendere gli alcoltest. Lo ha comunicato la Polizia Stradale: si dispone con effetto immediato la sospensione di tutti gli accertamenti correlati alluso delle apparecchiature etilometriche e per sostanze psicotrope. Quindi, niente prova né per beccare gli ubriachi alla guida, né per individuare i drogati in auto. Si dispone altre sì che le pattuglie d’istituto siano esclusivamente di viabilità, limitando il più possibile il contatto con l’utenza. Pochi contatti fra agente di Polstrada e automobilista.

Coronavirus e Vigili di Torino: che accade

Da poche ore, il Comune di Torino ha impartito nuove disposizioni ai Vigili: occorre avere con sé le mascherine e indossarle al contatto con le persone. Sono state sospese per cautela tutti gli accertamenti correlati agli accertamenti: no alcoltest e no drogatest. Limitare il più possibile il contatto con le persone, limitandosi a compiti di viabilità.

Conseguenze del coronavirus sulla sicurezza stradale

È pur vero che le multe vengono date. È vero che la Polizia può operare e sanzionare sulla scorta dei soli sintomi. Ma fare sicurezza stradale contro ubriachi e drogati, cosa già difficilissima con alcoltest e drogatest, in questo modo diventa ancora più complicato. Sono gli effetti collaterali del coronavirus e di una macchina organizzativa che, a livello centrale, s’è messa in moto con colpevole ritardo: era necessaria la quarantena obbligatoria, con sanzioni penali a chi eventualmente non si fosse sottoposto a quarantena. Divenendo un potenziale diffusore di virus.

Serve massima precauzione contro il coronavirus

D’altronde, il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro è chiaro: la preoccupazione in questo momento è quella di garantire da un lato alle persone che risultano positive e sintomatiche la migliore assistenza. Questo sta avvenendo nell’articolata rete di servizi che le regioni interessate hanno messo in campo. Dall’altro è necessario adottare delle misure, sempre ispirate al principio di massima precauzione che ha caratterizzato gli interventi durante questa epidemia: obiettivo, limitare la circolazione del virus. L’Istituto è impegnato su tutti gli aspetti dell’azione di contrasto al virus, compreso quello comunicativo.