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Sebastian Vettel, avvio non facile

Stamattina Vettel, dopo soli 40 giri, ha fermato la sua SF1000 alla curva 12 per un problema alla power unit

Vettel Barcellona 2020 _ 1

Non si può sicuramente dire che questo avvio di test pre stagionali sia stato semplice e tranquillo per Sebastian Vettel. Due giorni fa avrebbe dovuto cominciare lui a sgrossare la SF1000 al Montmelò ma a causa di una influenza aveva dovuto lasciare il posto a Charles Leclerc, letteralmente buttato giù dal letto alle prime ore del mattino. Ne è successa un’altra oggi, di certo più grave nel percorso di sviluppo di questa SF1000 che con tutto il team di Maranello sembra nascondersi.

Durante la mattinata di oggi, in pieno svolgimento dei test giunti alla loro terza giornata, il propulsore della monoposto di Maranello si è ammutolito proprio mentre a condurla c’era Sebastian Vettel. Il problema è sopraggiunto intorno alle 10.30 di stamattina quando Vettel, che percorreva il suo 41esimo giro della giornata, si è trovato all’uscita della curva 12 del tracciato di Barcellona.

Conferme sui problemi al motore

Vettel ha avvertito una perdita di potenza e ha quindi spento la power unit della SF1000. Si è visto quindi Vettel uscire dalla monoposto con la dovuta accortezza e con un certo grado di sconsolazione. Dopo aver atteso i meccanici li ha anche aiutati a coprire la SF1000, posta sul carroattrezzi, con dei teli rosi utili a coprire da eventuali sguardi indiscreti la nuova monoposto. Dopo poco è arrivata anche la conferma da parte della Scuderia, via social, che si era trattato proprio di un problema alla power unit.

Vettel Barcellona 2020 _ 3

La Scuderia di Maranello ha dovuto quindi interrompere le attività visto che l’intera power unit è stata smontata dalla SF1000 per essere spedita subito a Maranello. Si dovrà capire quali sono state le cause che l’hanno condotta alla rottura. Di conseguenze i tecnici del Cavallino si sono adoperati subito per installare una nuova power unit sulla SF1000, difatti Vettel già dall’inizio della sessione pomeridiana ha ripreso a girare sul tracciato di Barcellona. Il suo lavoro al momento sta vertendo sulla gestione di alcuni log run. C’è da dire che il dato sui giri percorsi dall’unità dello 065 che ha ceduto sulla monoposto di Vettel non è confortante. La power unit aveva percorso appena 294 giri totali, poco meno di 1.400 chilometri che sono abbastanza pochi per quello che riguarda la regola dei sette Gran Premi che deve coprire una power unit in Formula 1.

Potrebbe essere accaduto qualcosa di concreto all’interno della MGU-H, ma non è detto visto che non lo sapremo prima dell’analisi che sarà condotta prestissimo a Maranello. Si tratta del primo propulsore andato in fumo in questa prima fase di test, nessuno fino ad ora ha riscontrato problemi simili.

Affidabilità ancora precaria?

È lecito porsi dei dubbi, ma si può anche essere un po’ più tranquilli ammettendo che i test servono proprio ad evitare che certe situazioni si ripetano quando le cose si fanno più serie. Di certo c’è che anche ieri si era visto qualche piccolo comportamento che aveva lanciato segnali in ottica affidabilità: i meccanici armeggiavano spesso nella zona del cofano motore delle monoposto Ferrari. Ma quello di oggi suona più come un campanello di allarme. Si spera soltanto che questa SF1000 possa abbandonare una tendenza a soffrire di alcuni problemi di affidabilità che hanno rappresentato un vero e proprio Tallone di Achille per le ultime monoposto realizzate a Maranello. Si era detto infatti che la SF1000 nasceva col chiaro intendo di garantire affidabilità e valori di carico aerodinamico superiore alle sue sorelle maggiori.

Vettel Barcellona 2020 _ 2

Attualmente sembra ci sia ancora qualcosa da recuperare nei confronti di Mercedes e Red Bull. Ma non bisogna nemmeno disperare. Sebastian Vettel aveva avuto parole di elogio per la SF1000 ieri, confermando sensazioni tutto sommato positive in relazione ad esempio ad un maggiore carico aerodinamico generale. Vettel infatti ieri aveva detto: “La SF1000 è sicuramente un passo avanti rispetto alla monoposto del 2019” poi ha proseguito aggiungendo “è stata la prima metà giornata, sono arrivato col sorriso e sono felice di essere tornato in macchina e tornare a sentire le sensazioni che provo alla guida. L’approccio è stato positivo e tornare al volante è stato bello. La macchina fa quello che ci aspettiamo, sebbene ci sia molto lavoro da fare. Forse gli altri sembrano più veloci, ma non so cosa contengono i loro programmi. Rimaniamo concentrati”. Ma oggi le cose sono andate diversamente.

Binotto si è detto preoccupato

Chi appare preoccupato è sicuramente il team principal Mattia Binotto, sebbene ostenti una proverbiale tranquillità. Durante la conferenza stampa svoltasi poco fa, Binotto non ha voluto parlare abbastanza del problema che ha condizionato la mattinata di Sebastian Vettel. Tuttavia ha dichiarato (come era già noto) che “il motore è stato già inviato a Maranello dove sarà ispezionato e controllato. Tuttavia aveva percorso già parecchi chilometri”.

Binotto Barcellona 2020 _ 1

C’è da dire che a Sky lo stesso Binotto poco fa aveva anche detto che “guardando gli altri sembrano sicuramente molto veloci. Mi sento meno ottimista rispetto alla stagione passata, ma forse lo scorso anno lo ero fin troppo. Rimangono 22 Gran Premi e indipendentemente da quello che sarà il nostro valore all’inizio della stagione avremo altre 22 gare dove poter sviluppare la monoposto e farla crescere”. Tornando alla conferenza stampa, il team principal della Ferrari, si è concentrato più sul programma della prossima settimana. “Stiamo seguendo un approccio differente rispetto al solito. Stiamo provando a comprendere il comportamento della SF1000 sotto diversi aspetti, sfruttando anche set up estremi dal punto di vista delle sospensioni e dell’aerodinamica per comprendere la correlazione che questi possiedono con i dati numerici delle simulazioni. Non abbiamo puntato alla prestazione fino ad ora, anche perché abbiamo girato spesso in condizioni non ottimali. La prossima settimana ci concentreremo di più su questo aspetto”.