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Notifica della multa stradale: 3 modi 

Subito sul posto, per posta normale, via PEC: sono diverse le strade per vedersi appioppare un verbale

Come avviene la notifica della multa stradale? In tre modi. Subito sul posto, con le Forze dell’ordine che fermano il trasgressore. Per posta normale, con la famigerata busta verde a casa del proprietario del mezzo. Via PEC, Posta Elettronica Certificata, sempre ché l’automobilista ne abbia una.

Contestazione immediata

È un caso rarissimo, perché ormai i gestori delle strade usano le telecamere. L’agente delle Forze dell’ordine stoppa l’automobilista e gli dà la multa in mano: è la contestazione immediata dell’infrazione. Col cittadino che subisce l’eventuale taglio di punti della patente. Ha 60 tempo per pagare. Sono 30 giorni per fare ricorso al Giudice di Pace. Ha 60 giorni per fare, in alternativa, ricorso al Prefetto.

Notifica differita della multa

Ecco il caso più frequente. Basti pensare ad autovelox, Tutor, varchi elettronici delle Zone a Traffico Limitato. Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale viene inviato a casa del proprietario della vettura. Con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata. Entro 90 giorni dall’accertamento, il verbale dev’essere notificato. Il verbale notificato agli interessati deve contenere anche l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata. Ma quando può avvenire la contestazione differita? Nei seguenti casi:

  • impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato a eccessiva velocità;
  • attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa;
  • sorpasso vietato;
  • accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo;
  • infrazione accertata per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di Polizia stradale e nella loro disponibilità;
  • rilevazione degli accessi di veicoli non autorizzati ai centri storici, alle zone a traffico limitato, alle aree pedonali, alle piazzole di carico e scarico merci, o della circolazione sulle corsie e sulle strade riservate attraverso i dispositivi elettronici.

Multe via PEC

Infine, c’è la terza via. La multa via PEC. Accade quando il proprietario dell’auto ha la PEC. Se il titolare del mezzo e della PEC non apre la Posta Elettronica Certificata, la multa si intende notificata. A casa del proprietario, arriverà l’ingiunzione del pagamento: il gestore esige il doppio dell’ammenda. Morale: se apri la PEC, controllala spesso. Magari c’è una multa stradale da pagare entro 60 giorni dalla notifica.

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