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Incentivi auto ecologiche: cosa cambia

Arriva una stretta per i bonus. Un emendamento del M5S al milleproroghe abbassa la soglia dei grammi di biossido di carbonio

Incentivi auto ecologiche: arriva una stretta. Un emendamento del M5S al milleproroghe abbassa la soglia dei grammi di biossido di carbonio. L’incentivo scattava fra i 21 e i 70 CO2 g/km mentre scatterà tra i 21 e i 60 CO2 g/km. Sempreché la norma venga approvata.

Obiettivo della nuova regola, ridurre la platea delle ibride plug-in che beneficeranno dell’incentivo statale. Parliamo di acquisto di auto elettriche e plug-in a basse emissioni (fino a 70 g/km di anidride carbonica), nel limite di un prezzo di listino di 50 mila euro + IVA.

Bonus ecologici, quali fasce

L’ecobonus è la misura promossa del ministero dello Sviluppo Economico che offre contributi per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni, così come previsto dalla legge bilancio 2019. Tutto identico a prima per gli importi.

  • Per la nuova fascia 21-60 grammi restano di 1.500 euro e, in caso di rottamazione, 2.500 euro.
  • Per la prima fascia di emissioni, tra 0 e 20 g/km, rispettivamente, 4.000 e 6.000 euro.
  • Invariata la soglia di prezzo di listino al di sotto della quale si ha diritto al bonus, 50.000 euro più Iva.

Ecobonus, le regole base

Stando al ministero, la normativa non prevede una lista chiusa di modelli agevolabili. Occorre verificare presso i singoli rivenditori o presso le case costruttrici/importatrici se i veicoli presi in considerazione soddisfano i requisiti previsti dalla normativa. Il prezzo indicato nel listino prezzi ufficiale della casa automobilistica produttrice, compresi optional, esclusi IVA e messa in strada (ovvero spese relative all’immatricolazione della vettura, l’IPT, le spese di trasporto ecc.). Lo stesso deve essere inferiore a 50.000 euro. Il contributo statale è corrisposto dal venditore all’acquirente mediante compensazione con il prezzo d’acquisto.