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FCA punta a ridurre i lavoratori di Mirafiori e Grugliasco, nel 2020 uscite volontarie per 320 dipendenti

FCA ha raggiunto un accordo con i sindacati per il futuro dei siti di produzione piemontesi

fca mirafiori grugliasco

La scorsa settimana, in occasione di un incontro con la Regione Piemonte, il gruppo FCA ha confermato gli investimenti del “Piano Italia” e il target della piena occupazione, da raggiungere per il 2022, ponendo particolare enfasi sui progetti per gli stabilimenti piemontesi di Mirafiori e Grugliasco che possono contare su di un investimento da ben 2 miliardi di Euro.

Le prime novità per i siti piemontesi arriveranno nelle prossime settimane con il debutto della nuova Fiat 500 Elettrica, al debutto al Salone di Ginevra, e della Maserati Ghibli restyling con la nuova variante PHEV, attesa al Salone dell’auto di Pechino in programma nel corso del prossimo mese di aprile.

Nel frattempo, emergono nuovi dettagli sulle strategie di FCA per gestire la forza lavoro dei siti di Mirafiori e Grugliasco. Il gruppo, infatti, ha raggiunto un accordo con i sindacati (Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr) per avviare un piano che prevede 320 uscite volontarie dai due stabilimenti piemontesi attraverso una procedura di mobilità legata alla Naspi, un’indennità mensile di disoccupazione.

Questa procedura, fanno sapere gli organi di stampa, presenterà partirà il prossimo 5 febbraio e durerà sino al prossimo 31 dicembre 2020 permettendo così ai lavoratori di maturare il diritto al premio di efficienza WCM. Come detto, ad essere coinvolti dal piano saranno 320 lavoratori, di cui 250 operai e 70 impiegati.

L’accordo tra FCA e le organizzazioni sindacali riguarda tutto il polo torinese e comprende gli impianti di  Mirafiori Plant, Agap Maserati Grugliasco, Mirafiori Powertrain Plant (meccanica), Mirafiori presse, Costruzione stampi, Costruzioni sperimentali, Mopar parts & services operations e strutture centrali dell’area torinese.

Le novità in arrivo per gli stabilimenti piemontesi

Il “Piano Italia” di FCA punta forte sugli stabilimenti piemontesi del gruppo e prevede l’arrivo di diverse novità a partire dalla già citata Fiat 500 Elettrica che verrà realizzata a Mirafiori, con un target di produzione di 80 mila unità all’anno, su di una nuova piattaforma specifica per veicoli elettrici. Sempre a Mirafiori, a partire dal 2021, è previsto il debutto della nuova generazione di Maserati GranTurismo che sarà seguita dalla nuova GranCabrio, in arrivo nel 2022. Le due supercar di Maserati saranno elettrificate.

Da notare, inoltre, l’arrivo nel corso del 2020 del restyling del SUV Maserati Levante. La nuova versione del Levante potrà contare anche sull’attesa variante PHEV che andrà ad arricchire notevolmente la gamma del SUV. Il Tridente, inoltre, prevede di avviare la produzione della nuova generazione di Levante nel 2023.

Maserati Levante 2020 Everywhere

Nel frattempo, per lo stabilimento di Grugliasco è previsto il restyling della Ghibli e della Quattroporte con la Ghibli che sarà svelata al Salone di Pechino mentre l’ammiraglia del brand del Tridente potrebbe debuttare soltanto nel corso del secondo semestre. Come per il Levante, il restyling di Ghibli e Quattroporte sarà accompagnato dal debutto delle attese varianti PHEV. Per il 2022, inoltre, Maserati prevede di avviare la produzione della nuova generazione di Quattroporte.

Confermata l’assenza di modelli ad elevato volume di produzione

Il “Piano Italia” di FCA è definitivo e non subirà modifiche anche dopo il completamento della fusione con PSA. Il piano industriale copre gli investimenti previsti dal gruppo sino al 2023 e non prevede l’arrivo di ulteriori novità oltre a quelle già annunciate nei mesi scorsi dall’azienda che, in questi giorni, ha ribadito la volontà di non revisionare ulteriormente il piano industriale.

In occasione dell’incontro avvenuto con la Regione Piemonte, il numero uno dell’area EMEA di FCA Pietro Gorlier, in risposta ad alcune domande specifiche, ha chiarito che per Mirafiori non è previsto l’arrivo di modelli ad elevato volume di produzione che, potenzialmente, potrebbero impiegare un gran numero di lavoratori.

Gli investimenti annunciati sono tutti legati a modelli a volumi ridotti che potrebbero impiegare un numero contenuto di lavoratori. Per il raggiungimento del target della piena occupazione, oltre all’avvio della produzione dei modelli annunciati, FCA continuerà a sostenere programmi di uscite volontarie per adeguare la forza lavoro degli stabilimenti alle effettive necessità. Per il momento, inoltre, l’azienda non prevede di realizzare nuove assunzioni.

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